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pensioni 30 Lug
By: Staff 0

Sbarra: Le pensioni non sono un privilegio

Si è aperto il 28 Luglio con il Ministro del lavoro Andrea Orlando il confronto sulla previdenza e sulle pensioni.

“Si tratta di un fatto positivo – afferma il segretario generale della CISL Luigi Sbarra – che conferma come questo tema, che interessa la collettività nel suo complesso, deve essere trattato all’interno del più ampio orizzonte di interventi con cui ci stiamo confrontando: dalla riforma degli ammortizzatori sociali, al contratto di espansione, e all’isopensione, alle politiche attive del lavoro, poiché per la Cisl il futuro della previdenza è profondamente intrecciato con le politiche del lavoro e con le misure da mettere in campo per rafforzare l’occupazione nel Paese e, quindi, in prospettiva la base contributiva.” 

L’incontro di oggi, da tempo sollecitato dalle organizzazioni sindacali, era particolarmente urgente anche in considerazione della scadenza – dice Sbarra – della pensione con “quota 100” a dicembre 2021 che provocherà uno scalone di 5 anni per l’accesso al pensionamento di migliaia di lavoratori e lavoratrici che sarebbe insostenibile se non dovessero intervenire provvedimenti adeguati a scongiurare questo rischio.”

“Abbiamo ribadito al Ministro che le pensioni non possono essere considerate un privilegio – continua il segretario generale della CISL- ma che sono, invece, il giusto riconoscimento economico dopo una vita di lavoro, pertanto il Governo non può limitarsi alla considerazione dei profili economici ma deve, anche sulla base dell’esperienza e degli errori commessi nel passato, valutare la sostenibilità sociale delle scelte politiche in materia previdenziale.

Con la riforma Fornero e i successivi interventi, infatti, sono stati quantificati 80 mld/€ di risparmi sulla spesa pubblica. Per la Cisl, prima di ogni altra considerazione è, quindi, necessario guardare alla realtà delle persone e rispondere ai loro bisogni che in questi due difficili anni di pandemia si sono aggravati.” 

Nel corso dell’incontro il sindacato ha richiamato i contenuti della piattaforma unitaria: flessibilità per accedere alla pensione dai 62 anni di età, pensione anticipata con 41 anni di contributi, nessuna penalizzazione sul calcolo, correzioni degli aspetti più iniqui del sistema contributivo, necessità di sostenere la previdenza delle donne particolarmente penalizzate dalle ultime riforme, ampliamento delle categorie dei lavori gravosi e usuranti, strutturalità dell’Ape sociale e semplificazione delle procedure, pensione contributiva di garanzia per i giovani e per chi rientra nel sistema interamente contributivo e sconta carriere molto flessibili e basse retribuzioni, tutela del potere di acquisto delle pensioni, ampliamento dei beneficiari della “quattordicesima” sulla pensione e incremento dell’importo, legge sulla non-autosufficienza e sostegno allo sviluppo della previdenza complementare.

Il Ministro Orlando ha valorizzato il lavoro della Commissione gravosi, che a breve invierà un primo report di analisi, e si è riservato di fare gli approfondimenti necessari anche alla luce del confronto con l’insieme del Governo. 

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