Category: Previdenza

Il Corriere della Previdenza 15 Dic
By: Claudia Silivestro 0

Il Corriere della Previdenza pubblica gli importi della perequazione pensioni

Il Corriere della Previdenza, numero 8, del 2023, pubblica le tabelle con gli importi della rivalutazione delle pensioni per il 2024. Il riferimento normativo è l’ultimo decreto approvato dal governo, insieme a quanto si sa, attualmente, della legge di bilancio in fase di approvazione.

Stando agli ultimi aggiornamenti, il Governo ha confermato l’applicazione della rivalutazione a fasce già adottato per l’anno 2023. È stata, però, modificata l’ultima fascia, quella relativa agli importi di pensione superiori a 10 volte il trattamento minimo, cioè 5.679,41€ al mese: in questo caso la percentuale di aumento passa dal 32% al 22%.
Se un pensionato possiede più di una pensione, la rivalutazione verrà attribuita sull’importo complessivo determinato dalla loro somma, come se si trattasse di un’unica prestazione. Di conseguenza, dal 01/01/2024 l’importo mensile della pensione integrata al trattamento minimo sarà di 598,61€, mentre l’assegno sociale aumenterà fino a 534,41€.
Al momento resta confermato l’ulteriore aumento temporaneo pari al 2.7% previsto nell’anno 2024, solo per i pensionati che percepiscono un importo di pensione pari od inferiore al trattamento minimo.

Nel pdf a cura di Massimo Sarzi Sartori sono pubblicate le fasce di rivalutazione e vengono inseriti alcuni esempi degli aumenti mensili sulla pensione.

Consulta Il Corriere della Previdenza

Corriere Previdenza_2023_08_v1

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11 Dic
By: Claudia Silivestro 0

Rivalutazione pensioni 2024: annunciate le percentuali

Le indicazioni sono valide a meno di ulteriori cambiamenti in manovra

Per la rivalutazione pensioni 2024 è già stato pubblicato il decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze. È in Gazzetta Ufficiale e permette di elaborare le percentuali di perequazione per l’anno prossimo, cioè le variazioni della pensione in adeguamento al costo della vita, secondo l’indice Istat.
La rivalutazione si applica ai trattamenti pensionistici erogati dalla previdenza pubblica, ovvero dal FPLD, dalle gestioni dei lavoratori autonomi, dalle gestioni sostitutive, esonerative, esclusive, integrative ed aggiuntive. È riconosciuta sia alle pensioni dirette che a quelle ai superstiti (pensione di reversibilità e pensione indiretta).
Il decreto di riferimento è quello 20 novembre 2023, edito nel numero 279 della Gazzetta Ufficiale il 29 novembre 2023.

Rivalutazione pensioni 2024: cosa sapere

Sulla rivalutazione pensioni è utile ricordare che le operazioni di conguaglio iniziano già con il cedolino della pensione di dicembre 2023. Il conguaglio del + 0,8% riguarda 21 milioni di prestazioni, viene calcolato su tutte le mensilità del 2023 ed applicato anche sulla tredicesima.
A partire dal 2024, l’indice di rivalutazione delle pensioni (+ 5,4%) sarà applicato all’intero reddito pensionistico (c.d. cumulo perequativo), secondo percentuali, via decrescenti, all’aumentare dell’importo della pensione. È confermata anche la clausola di salvaguardia, per limitare la penalizzazione nel passaggio da una fascia all’altra a quegli importi di pensione prossimi alla fascia reddituale superiore.
La tabella in calce all’articolo dà un’indicazione degli importi.
Un’ultima avvertenza: la perequazione delle pensioni, così come altre misure che riguardano la previdenza, potrebbe subire ulteriori modifiche entro la fine dell’anno, in sede di approvazione della legge di bilancio.

Consulta le tabelle

Simulazione clausola salvaguardia 2024 (1)
Tabella di perequazione pensioni 2024 (2)

Approfondisci sul sito Fnp Cisl nazionale

https://www.pensionati.cisl.it/articolo-2891/perequazione-delle-pensioni-cosersquoe-e-come-funziona-le-novita-54-dal-1-gennaio-2024/

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29 Nov
By: Claudia Silivestro 0

Cedolino pensione di dicembre: il conguaglio per l’inflazione

Nella mensilità dell’ultimo mese dell’anno arriva il ricalcolo per il recupero del costo della vita

Il cedolino della pensione di dicembre include alcune novità. Le pensioni che vanno in pagamento da venerdì primo dicembre avranno, infatti, l’anticipo del conguaglio di perequazione sull’anno 2023. La misura riguarda tutte le tutte le pensioni e le prestazioni assistenziali: si tratta di circa 21 milioni di prestazioni.
Inps ha eseguito il ricalcolo della rivalutazione delle pensioni, cioè della misura che adegua le mensilità corrisposte o da corrispondere in base all’aumento dei prezzi e dei costi della vita. Il ricalcolo si basa sull’indice calcolato da Istat e, quest’anno, viene anticipato al mese di dicembre, anziché dal 1° gennaio 2024.
In dicembre, dunque, viene corrisposto lo 0,8%, a titolo di differenza tra l’indice definitivo dell’8,1% e quello provvisorio del 7,3%, oltre ai relativi importi arretrati calcolati a partire dalla mensilità di gennaio 2023.

Cedolino pensione dicembre: per chi ne ha diritto, anche la quattordicesima

Con la pensione di dicembre vengono pagati i ratei di tredicesima e, per chi ne ha diritto, ci sarà anche la seconda parte della somma aggiuntiva per il 2023, la cosiddetta quattordicesima.
La quattordicesima è pagata ai titolari di pensione che abbiano raggiunto il requisito anagrafico richiesto per l’accesso al beneficio (64 anni di età) nel secondo semestre del 2023 e che siano diventati titolari di pensione nel corso del 2023. Il pagamento viene effettuato in via provvisoria a livello centrale, in attesa della verifica che verrà effettuata successivamente sulla base dei dati reddituali.

Un’ultima novità nel cedolino riguarda i titolari di pensioni delle gestioni private, dello spettacolo e sportivi professionisti, il cui importo complessivo non superi il trattamento minimo Inps e in presenza di un reddito personale Irpef, comprensivo delle pensioni, che non superi il limite di € 10.992,93 se il pensionato è solo, oppure di € 21.985,86 se il pensionato è coniugato. Per loro, ci sarà un importo aggiuntivo di 154,94 euro.

La quattordicesima e l’importo aggiuntivo per lo spettacolo e gli sportivi sono misure erogate da Inps in modo automatico. Tuttavia, i pensionati che ritengono di averne i requisiti e che non le ricevono possono chiedere informazioni e assistenza presso un patronato Inas Cisl.

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pensioni 18 Ott
By: Claudia Silivestro 0

Pensioni e Ape sociale: in manovra potrebbero esserci misure per limitarle

Didonè: il sindacato aveva chiesto, tra l’altro, di andare incontro alle esigenze delle donne

Su pensioni e Ape sociale il governo potrebbe introdurre, in manovra, norme più restrittive rispetto all’anno scorso. Si tratta di ipotesi, riportate dagli organi di stampa, che vedrebbero Opzione donna e Ape sociale confluire in un fondo di flessibilità, con requisiti differenti rispetto a quelli attuali. Il ridimensionamento potrebbe essere più limitante e si fa strada, per uomini e per donne, la cosiddetta Quota 104, in pensione a 63 anni con 41 di contributi. Queste limitazioni non piacciono alla Cisl che pure, nei giorni scorsi, aveva diffuso commenti di apprezzamento sulla manovra per quanto riguarda la riduzione del cuneo fiscale e le agevolazioni alle famiglie.

In un intervento all’Assemblea organizzativa della Cisl Marche, il 17 ottobre, Luigi Sbarra ha detto di voler valutare attentamente il testo ma che le misure restrittive sulle pensioni, se confermate, incontreranno la contrarietà della Cisl:

“Venerdì sera al governo avevamo chiesto di dare un segnale forte sulla pensione contributiva di garanzia per i giovani, di allargare e strutturare l’ape sociale, di incentivare l’adesione alla previdenza complementare e di valutare misure di flessibilità di uscita dal mercato del lavoro che per la Cisl rimangono 41 anni di contributi a prescindere dall’età e la possibilità per lavoratori di uscire dal lavoro a partire da 62 anni”.

Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl, si è espresso questa mattina, sulle pagine de Le Conquiste del Lavoro, osservando che per le donne si rendono necessarie misure che permettano loro di andare in pensione senza essere penalizzate. Queste misure, ribadisce Didonè, non sono quello che aveva chiesto la Cisl:

“Ciò che abbiamo più volte richiesto al governo era che si mettesse mano ad un riordino complessivo dell’intero sistema previdenziale, con interventi che andassero a risolvere tutte quelle situazioni di iniquità, ereditate dalla legge Fornero, che al momento lo contraddistinguono”.

Inoltre,

“La rivalutazione delle pensioni rappresenta il contratto di lavoro dei pensionati per cui non possiamo più accettare che ogni volta si faccia cassa su di loro per recuperare risorse”.

Leggi gli interventi integrali

https://www.cisl.it/comunicati-stampa/manovra-sbarra-allassemblea-organizzativa-cisl-marche-bene-le-misure-su-fisco-lavoro-e-famiglia-ma-su-pensioni-no-a-restrizioni/

Pensioni, la legge di Bilancio è solo un punto di partenza – Conquiste del Lavoro

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03 Ott
By: Claudia Silivestro 0

Cedolino di pensione di ottobre 2023

Il cedolino della pensione di ottobre 2023 comprende una serie di trattenute relative al 2022 e tassazioni sul 2023.

Nella pensione che va in pagamento a partire dal 2 ottobre, sono presenti le addizionali regionali e comunali relative al 2022. Queste trattenute sono effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono. Continua a essere applicata anche la trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2023, a partire da marzo e fino a novembre 2023.

Prosegue, inoltre, il recupero delle ritenute Irpef relative al 2022, laddove le stesse siano state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua.
Le somme conguagliate sono state certificate nella Certificazione Unica 2023.

Nel cedolino di pensione di ottobre, inoltre, sono effettuate le operazioni di abbinamento delle risultanze contabili di cui ai modelli 730 per i pensionati/contribuenti che abbiano optato per Inps quale sostituto di imposta ed i cui flussi siano pervenuti da Agenzia delle Entrate entro la data del 30 giugno 2023.

I contribuenti che hanno indicato l’Inps quale sostituto d’imposta per l’effettuazione dei conguagli del modello 730/2022 possono verificare le risultanze contabili della dichiarazione e i relativi esiti attraverso il servizio online “Assistenza fiscale (730/4): servizi al cittadino”, disponibile anche tramite l’app Inps Mobile.

Per ricevere ogni forma di assistenza e consulenza personalizzata e qualificata in campo fiscale, è possibile rivolgersi al Caf Cisl.

Per approfondire:

https://www.pensionati.cisl.it/articolo-2838/pensioni-ottobre-le-novita-sul-cedolino-incrementi-conguagli-e-trattenute-fiscali/

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pensioni 14 Set
By: Claudia Silivestro 0

Il rapporto annuale Inps conferma le tendenze evidenziate dai sindacati

Donne penalizzate e il tema dei lavori usuranti restano temi attuali

Il rapporto annuale Inps 2023 conferma quanto dice il sindacato sulle diseguaglianze che coinvolgono alcune fasce di lavoratori rispetto alle pensioni. Lo ha dichiarato Ignazio Ganga, segretario confederale Cisl, dopo la presentazione di mercoledì 13 settembre del ventitreesimo rapporto dell’Istituto previdenziale.

Tra gli elementi emersi, infatti, e riportati dalla stampa questa mattina, c’è la diversa aspettativa di vita tra i lavoratori meno abbienti e i professionisti con stipendi più alti: una differenza che può arrivare a 5 anni.
In un’Italia diseguale, nelle opportunità di lavoro e nel mercato, l’aspettativa di vita cambia da Nord a Sud mentre le pensioni sono minori, a esempio, nelle donne.

Ganga ha dunque ricordato che, a fronte del rapporto annuale Inps, restano valide le osservazioni sul sindacato che richiama da tempo una maggiore attenzione alle lavoratrici donne e a chi svolge mansioni gravose e usuranti.

Nel prossimo incontro con l’Osservatorio della spesa previdenziale fissato per il 18 settembre, la Cisl ribadirà al dicastero l’urgenza di un nuovo periodo di silenzio-assenso per l’adesione ai fondi pensione complementare accompagnato da una diffusa campagna informativa rivolta in particolare ai giovani.

Il rapporto Inps rileva che i trattamenti pensionistici dell’Istituto sono poco meno di 21 milioni, su una platea di 16,1 milioni di pensionati. L’importo medio delle pensioni di anzianità/anticipate è di 1.915 euro. È invece di 889 euro l’importo medio delle pensioni di vecchiaia che si caratterizzano per una minore anzianità contributiva. Le prestazioni assistenziali si attestano attorno ai 470 euro.

Per leggere le dichiarazioni di Ganga

https://www.cisl.it/notizie/in-evidenza/previdenza-ganga-il-rapporto-inps-conferma-le-tendenze-messe-in-evidenza-da-tempo-dalle-organizzazioni-sindacali/

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06 Set
By: Claudia Silivestro 0

La Cisl chiede la proroga di Opzione Donna all’incontro tecnico sulle pensioni

Ignazio Ganga: servono più tutele anche per i lavori usuranti

La Cisl chiede la proroga di Opzione Donna per il 2024 e il 2025 e più attenzione ai lavori gravosi e usuranti. Si è svolto martedì 5 settembre, al ministero del Lavoro, l’incontro tecnico sulla previdenza, come da calendario: erano presenti il segretario generale del Ministero Concetta Ferrari, il presidente dell’Osservatorio sulla spesa previdenziale e assistenziale Raffaele Fabozzi, rappresentanti del dicastero e dell’Osservatorio, Istat, Inps, sindacati e rappresentanti delle organizzazioni datoriali.

Ha detto Ignazio Ganga, segretario confederale della Cisl:

“Per quando riguarda le donne, abbiamo ribadito innanzi tutto la necessità di prorogare nel 2024 e 2025 la pensione con Opzione donna, eliminando le condizionalità introdotte con l’ultima legge di bilancio e alleggerendo i requisiti anagrafici per tornare ai precedenti 58/59 anni di età”.

Importante è anche prevedere per le lavoratrici madri una riduzione dei requisiti di tutte le prestazioni pensionistiche di 12 mesi per figlio, senza penalizzazioni sul calcolo.

Un altro tema sul tavolo è quello dei lavori usuranti: la proposta Cisl è di semplificare la procedura di accertamento dei requisiti e di allargare l’elenco delle gravosità previsto per l’Ape sociale. Ha detto Ganga:

“A questo proposito abbiamo chiesto di riprendere il lavoro della Commissione di studio con particolare riguardo al lavoro notturno, dal momento che le condizioni di accesso alla pensione usuranti per chi svolge queste mansioni sono particolarmente rigide e di valutare la possibilità di coefficienti di trasformazione più favorevoli per chi svolge lavori usuranti o gravosi”.

La Cisl ha chiesto anche di valorizzare a fini pensionistici il lavoro di cura. Il confronto proseguirà ancora in sede tecnica il 18 settembre.

Per approfondire:

https://www.cisl.it/comunicati-stampa/pensioni-cisl-proroga-pensione-con-opzione-donna-nel-2024-e-2025-senza-penalizzazioni-tutele-per-lavori-usuranti-e-gravosi/

https://www.ilsole24ore.com/art/pensioni-riparte-cantiere-i-nodi-risorse-e-quota-103-bis-AF8C64j

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30 Ago
By: Claudia Silivestro 0

Didonè: le pensioni non sono un regalo

Le dichiarazioni del segretario Fnp Cisl in merito ad alcuni rumors sulla rivalutazione delle pensioni nella prossima legge di bilancio

Le pensioni non sono un regalo, sono state pagate con i contributi versati dai lavoratori e non devono essere considerate alla stregua di un “fondo cassa” ogni volta che sia necessario risparmiare sui conti pubblici. La dichiarazione di Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl, viene pubblicata oggi, 30 agosto, da alcune agenzie di stampa dopo alcune voci anticipate dai giornali sulla prossima legge di bilancio. Il timore che venga messo in atto un intervento del governo sulla rivalutazione delle pensioni provoca la reazione netta del sindacato dei pensionati. Afferma Didonè :

“Sarebbe una scelta politica sbagliata che lascerebbe l’amaro in bocca ma soprattutto non risponderebbe alle richieste presentate da Fnp, insieme alla Cisl, nei recenti incontri con il Governo”.

(…)
“La rivalutazione delle pensioni rappresenta il contratto di lavoro dei pensionati. E non è possibile che, ogni qualvolta emergano esigenze di cassa, il Governo di turno ricorra al prelievo sui redditi dei pensionati. E non stiamo parlando di pensioni d’oro ma di donne e uomini che percepiscono intorno ai 2.300/2.500 euro lordi mese dopo una vita di lavoro. Le pensioni non sono un regalo: sono state pagate con i contributi versati dai lavoratori, oggi pensionati che con le loro tasse hanno contribuito attivamente alla tenuta del welfare state italiano”.

La Fnp Cisl continuerà in tutte le sedi a tutelate e difendere i diritti dei pensionati, opponendosi ad ogni tentativo di cambiare le carte in tavola. Tra le priorità del sindacato dei pensionati, c’è la rivalutazione piena di tutte le pensioni, per garantire la tutela del loro potere di acquisto e poter rispondere così all’aumento del costo della vita e ad un’inflazione speculativa che non dà tregua.

“Auspichiamo che la politica, i partiti, il Governo si facciano carico di questo problema e adottino misure di tutela dei diritti dei pensionati e non di ulteriori norme vessatorie. Su questo tema, siamo pronti ad aprire un confronto molto serio e fermo con il Governo, con i partiti di maggioranza e opposizione, chiedendo risposte ed impegni precisi sulla rivalutazione di tutte le pensioni e sulla riforma complessiva della previdenza a partire dalla separazione tra previdenza e assistenza.”

Leggi il comunicato in versione integrale:

https://www.pensionati.cisl.it/articolo-2818/emilio-didone-basta-fare-cassa-con-i-pensionati/

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28 Lug
By: Claudia Silivestro 0

Pensioni, continua il tavolo tecnico con il governo

L’incontro del 26 luglio convocato dall’’Osservatorio per la spesa previdenziale e assistenziale presso il Ministero del lavoro

Sulle pensioni continua il tavolo tecnico tra governo, parti sociali e datoriali. Il 26 luglio si è tenuto il secondo incontro convocato dall’Osservatorio per la spesa previdenziale e assistenziale presso il ministero del Lavoro. Presenti, tra gli altri, i sindacati, rappresentanti del dicastero e dell’Osservatorio, Istat e Inps. Un primo riepilogo dell’incontro è stato diffuso da Ignazio Ganga, segretario confederale: per la Cisl, ha detto, è importante dotare il sistema pensionistico di regole stabili e durature nel tempo.

In merito alla flessibilità in uscita, la Cisl ha ribadito la sua posizione: consentire l’accesso alla pensione dai 62 anni di età ma anche, senza alcun riferimento all’età, in presenza di 41 anni di contributi. Inoltre, ha detto Ganga,

“bisogna eliminare le soglie economiche che restringono le possibilità di accesso alla pensione per chi rientra nel calcolo interamente contributivo della pensione. La rigidità di queste soglie, introdotta dalla legge Fornero, è in contrasto con il sistema contributivo disegnato nel 1995. Infatti, se non si raggiunge una pensione di almeno 754 euro al mese, la pensione di vecchiaia è rinviata a 71 anni e quindi conviene l’assegno sociale che si ottiene a 67 anni. In sostanza con le regole attuali si assiste al paradosso che l’assistenza rischia di diventare più favorevole della pensione calcolata sui contributi.”.

Ganga ha detto anche che esodi, isopensione e contratto di espansione devono essere sostenuti anche per estenderli alla piccola e media impresa a condizione che siano collegati all’assunzione di giovani e che, in ogni caso, i lavoratori coinvolti in processi di riorganizzazione aziendale non vengano penalizzati sulla futura pensione.

La prossima riunione è prevista per il 5 settembre, quando si tratteranno le questioni inerenti i lavori gravosi e usuranti e la previdenza delle lavoratrici.

Per approfondire:

https://www.cisl.it/notizie/in-evidenza/pensioni-ganga-certezza-e-stabilita-delle-regole-sostenibilita-sociale-ed-equita-sono-gli-obiettivi-della-cisl-per-la-riforma/

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27 Lug
By: Claudia Silivestro 0

Cedolino pensione agosto 2023: imposte e conguagli

Nel cedolino della pensione di agosto 2023 si troveranno, come di consueto, trattenute fiscali e conguagli relativi al 2022. Il pagamento delle prestazioni pensionistiche, previdenziali ed assistenziali, avverrà con valuta martedì 1° agosto, per le pensioni in pagamento presso Poste italiane, Banche ed Istituti di credito.

Tra le note da ricordare c’è la verifica delle pensioni dei residenti in Italia. In luglio Inps ha avviato la verifica, a consuntivo, delle prestazioni collegate al reddito ed erogate in via provvisoria negli anni 2020 e 2021. Se, dopo questa verifica, Inps rileva alcune variazioni, definisce con il mese di agosto la rata di pensione aggiornata. Eventuali crediti a titolo di arretrati di importo fino a 500,00 euro lordi saranno pagati sulla mensilità di agosto. Il recupero, con trattenuta su pensione, di somme erogate in eccesso avverrà, invece, a partire da ottobre 2023. Inps ha detto di aver avvisato, con una comunicazione dedicata, i soggetti interessati.

Nel cedolino di agosto 2023 figura anche il recupero per incumulabilità dei redditi delle pensioni ai superstiti della gestione pubblica.
Sono presenti, poi, l’Irpef mensile, le addizionali regionali e comunali relative al 2022, l’eventuale recupero di ritenute Irpef 2022. Sono comprese anche le operazioni di abbinamento delle risultanze contabili di cui ai modelli 730 per i pensionati/contribuenti che abbiano optato per Inps quale sostituto di imposta ed i cui flussi siano pervenuti da Agenzia delle Entrate entro la data del 30 giugno 2023.

Per ogni forma di assistenza e consulenza, personalizzata e qualificata in campo fiscale, è sempre possibile avvalersi dei servizi Caf-Cisl.

Per i dettagli sul cedolino pensione di agosto:

cedolino_pensione_2023

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