Category: Sanità e Welfare

Caro spesa consumatori 19 Dic
By: Claudia Silivestro 0

Carta Dedicata a te: attivazione prorogata al 31 gennaio 2024

Hanno ancora tempo le famiglie che non erano riuscite a ritirare o usare la carta entro il 15 settembre

La Carta “Dedicata a te” si può attivare ancora fino al 31 gennaio 2024. Il governo ha prorogato i termini per ritirare la card e per effettuare la prima transazione, dato che alla prima scadenza, il 15 settembre, circa 100 mila famiglie non erano riuscite ad accedere alla misura.
La Carta “Dedicata a te” è un contributo economico riservato a chi ha un Isee sotto i 15 mila euro. Non era – e non è necessario tuttora – fare domanda per averla, perché Inps ha individuato i destinatari in automatico, sulla base dei dati Isee e i Comuni hanno mandato loro la lettera di assegnazione. I beneficiari annunciati sono 1,3 milioni di famiglie.

La card è un beneficio una tantum e deve essere ritirato e attivato. Chi non lo aveva ancora fatto disporrà, dl 15 dicembre 2023, di 382,50 euro, somma alla quale ora si aggiungono i 77,20 euro da destinare all’acquisto di carburante.

Carta “Dedicata a te”: il nuovo fondo

Lo stanziamento per la Carta “Dedicata a te” passa, quindi, da 500 milioni di euro a 600 e permette il contributo aggiuntivo per il carburante o, in alternativa, di abbonamenti per il trasporto pubblico. Il fondo per i trasporti spetterà anche a chi aveva già attivato la carta a settembre.

Come si ritira la carta? Ricevuta la lettera di assegnazione basta andare presso un ufficio postale, portando con sé:

  • la comunicazione del comune di assegnazione del beneficio;
  • un documento di identità;
  • il codice fiscale.

L’importo caricato sulla carta si deve utilizzare entro il 15 marzo 2024.

Altre informazioni qui:

https://www.pensionati.cisl.it/articolo-2951/articolo-2803/dedicato-a-te-come-funziona-e-chi-ne-ha-diritto/

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Certificato introduttivo oncologico 12 Dic
By: Claudia Silivestro 0

Diritto all’oblio oncologico: approvata la legge

Il provvedimento è stato approvato in Senato il 5 dicembre

Il diritto all’oblio oncologico è stato riconosciuto in Parlamento dalla Camera dei deputati, nell’agosto scorso, e dal Senato, lo scorso 5 dicembre. È passata la legge che mira a evitare discriminazioni nei confronti di chi ha sofferto di un tumore ed è guarito: è il DDL S. 851 “Disposizioni per la prevenzione delle discriminazioni e la tutela dei diritti delle persone che sono state affette da malattie oncologiche”, del quale si attendono ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e i decreti attuativi.

Che cos’è il diritto all’oblio oncologico? Il criterio, riconosciuto dalla medicina, per considerare un paziente guarito da un tumore è aver superato dieci anni dalla guarigione senza recidiva. In questo caso, si può dire che la persona abbia le stesse aspettative di vita di un individuo che non è mai stato affetto da tumore.

La legge applica il criterio dei dieci anni per affermare che non può essere richiesta alcuna informazione sulla salute dell’individuo, per esempio nel caso in cui si trovi a chiedere un mutuo in banca o a stipulare una polizza assicurativa. In questo modo, il diritto all’oblio oncologico sancisce che non possono essere applicate condizioni contrattuali più sfavorevoli per il cittadino. Nella legge, il limite è ridotto a cinque, se la malattia è insorta prima dei 21 anni.

Stando agli ultimi dati, gli italiani interessati dall’oblio oncologico, perché considerati guariti, sono attualmente circa un milione, mentre 3,6 milioni vivono attualmente con una diagnosi di cancro. Analoghe leggi sul diritto all’oblio oncologico sono già in vigore in Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda, Portogallo Spagna e Romania.

Per approfondire:

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/oncologia/il-diritto-alloblio-oncologico-e-legge

https://www.airc.it/news/oblio-oncologico-il-senato-approva-la-legge-per-tutelare-gli-ex-pazienti#:~:text=L’oblio%20oncologico%20%C3%A8%20legge,dalle%20discriminazioni%20legate%20alla%20malattia.

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bonus psicologo 2022 08 Dic
By: Claudia Silivestro 0

Il bonus psicologo è confermato anche per il 2024

Stanziati nuovi fondi anche per l’anno prossimo

Il bonus psicologo è confermato anche per il 2024. Grazie a un decreto ministeriale attuativo, il contributo economico, destinato a cittadini a basso reddito che abbiano bisogno di assistenza psicologica, sarà devoluto anche l’anno prossimo.
Il ministero della Salute ha annunciato un riparto tra le Regioni di 5 milioni di euro per l’anno 2023 e di 8 milioni a decorrere dal 2024. Il bonus psicologo si appresta a diventare misura strutturale e prevede:

  • un massimo 1.500 euro per redditi con Isee inferiore a 15mila euro (fino a 50 euro per ogni
    seduta);
  • 1.000 euro per redditi con Isee compreso tra 15mila e 30mila euro (fino a 50 euro per
    ogni seduta);
  • 500 euro per redditi con Isee superiore a 30mila ma inferiore a 50mila euro (fino a 50
    euro per ogni seduta).

La richiesta per accedere al bonus dovrà essere presentata accedendo alla piattaforma Inps. Il bonus dovrà essere utilizzato entro 270 giorni dalla data di accoglimento della domanda, pena la decadenza dal beneficio. Per i dettagli sulla procedura di presentazione della domanda, Inps pubblicherà una circolare dedicata.

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04 Dic
By: Claudia Silivestro 0

Pnrr e sanità: le modifiche nell’ultimo piano approvato

Saranno meno del previsto i posti letto in terapia intensiva e subintensiva

Nell’ultimo Pnrr figurano alcune modifiche ai progetti sulla sanità. La Commissione europea ha approvato il 24 novembre la proposta italiana di revisione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, corretto alla luce dello scenario economico internazionale e nazionale. Il Piano ammonta, oggi, a 194,4 miliardi di € (122,6 miliardi di € in sovvenzioni e 71,8 miliardi di € in prestiti) e comprende 66 riforme, 7 in più rispetto al piano originario, e 150 investimenti.

Per quanto riguarda gli interventi per la salute, è sceso il numero di Case, Ospedali di comunità e Centrali operative territoriali da realizzare con i fondi europei. In particolare: per le Cdc si passa da 1450 a 1038, per gli ospedali da 400 a 307, per le Cot da 600 a 480.
Da segnalare anche la modifica sui nuovi posti letto in terapia intensiva e sub intensiva, da attivare entro giugno 2026: passano da 7.700 a 5.922. Diminuiscono anche da 109 a 84 gli interventi antisismici nelle strutture ospedaliere.

Pnrr e sanità: i problemi

Stupisce, ha osservato Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl, la modifica che riguarda i posti letto in ospedale: questo nonostante l’Italia abbia 11,6 posti letto per la terapia intensiva ogni 100 mila abitanti, contro una media di 16,9 posti letto, con la Germania a 29,3 e la Francia a 27,8 (Dati Oecd, Organisation for Economic Co-operation and Development).

Il Pnrr prevede anche un investimento di 750 milioni di euro dedicati all’Assistenza domiciliare integrata e la telemedicina. Stando al progetto, dovranno essere 842 mila gli over 65 da assistere a domicilio entro il 2026. Entro il 2025, il progetto per la telemedicina conta di assistere 300 mila persone.

Ha detto Didonè:

“(…) la proposta di Legge di Bilancio 2024 va modificata sia sugli aspetti sanitari sia su quelli previdenziali, come abbiamo espresso nella manifestazione confederale di Roma lo scorso sabato 25 novembre. Rimarremo vigili sulle prossime scelte del Governo e continueremo a pungolarlo ogni qualvolta saranno messi in discussioni i diritti essenziali dei pensionati e delle pensionate che rappresentiamo”.

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welfare e assistenza agli anziani 23 Nov
By: Claudia Silivestro 0

Su welfare e assistenza agli anziani continua il dialogo con il governo

Il 21 novembre l’incontro con il viceministro Bellucci e i sindacati dei pensionati

Welfare e assistenza agli anziani restano i tempi di principale interesse per la Fnp Cisl e soprattutto, uno degli argomenti soggetti al dialogo non interrotto con il governo. Si è svolto il 21 novembre l’ultimo incontro di una delegazione dei sindacati dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, guidata dai segretari generali Ivan Pedretti, Emilio Didonè e Carmelo Barbagallo, con il viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci. È stato lo stesso dicastero a diffondere la notizia, il giorno 21, ricordando, in una nota stampa, l’impegno sulle scadenze rispetto alla scrittura dei decreti delegati e l’avvio della riforma prevista dalla cosiddetta legge delega anziani.
Emilio Didonè, in un comunicato stampa diffuso il 22, ribadisce l’apprezzamento per la prosecuzione del dialogo, in vista dei tempi stabiliti per i decreti delegati, gennaio 2024.

Welfare e assistenza agli anziani: le priorità

Nel corso dell’incontro si è parlato di misure di integrazione sociosanitaria – come prevede l’impianto della legge -, anche in rapporto con i ministeri della Salute e del Lavoro, e della ricerca dei finanziamenti necessarie per realizzare la riforma.
Ha detto Emilio Didonè:

“Finalmente si cerca di affrontare in modo sistematico il tema dell’invecchiamento, del diritto alla cura e assistenza delle persone anziane. (…)
“Abbiamo apprezzato la disponibilità del viceministro Bellucci che ha confermato l’intenzione di continuare questo metodo di confronto con i sindacati dei pensionati confederali per costruire un percorso pluriennale necessario a tradurre, gestire e applicare la riforma, superando le eventuali criticità che si potranno incontrare nel suo percorso di realizzazione”.

Leggi il comunicato integrale Fnp

https://www.pensionati.cisl.it/articolo-2908/welfare-emilio-didone-con-bellucci-incontro-costruttivo-su-assistenza-anziani/

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22 Nov
By: Claudia Silivestro 0

Vaccino antinfluenzale e anti Covid gratis per tutti in Lombardia

Il 25 novembre apertura straordinaria dei centri vaccinali

Il vaccino antinfluenzale e la dose anti Covid sono, dal 20 novembre, disponibili gratuitamente a tutti, in Lombardia, a prescindere da limiti di età o condizioni di salute.
Mentre i numeri sull’influenza aumentano – in tutta Italia si stimano circa 1 milione e 264 mila casi, a partire dall’inizio della sorveglianza ai primi di ottobre – l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, rilancia la campagna vaccinale lombarda invitando i cittadini, in una nota stampa, a premunirsi con una dose di protezione.

Per richiamare l’attenzione del pubblico, sabato 25 novembre i centri vaccinali saranno aperti in via straordinaria. L’accesso ai punti vaccinali, però, è previsto sempre tramite la prenotazione, dai portali dedicati. Regione Lombardia consiglia anche di verificare se il proprio medico di base ha aderito alla campagna, valutando la possibilità di vaccinarsi nel proprio comune.

La prenotazione on line si fa a questi indirizzi:

https://www.wikivaccini.regione.lombardia.it/wps/portal/site/wikivaccini

https://www.wikivaccini.regione.lombardia.it/wps/portal/site/wikivaccini/DettaglioRedazionale/le-vaccinazioni-quali/vaccinazioni-covid-antiflu-2023

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14 Nov
By: Claudia Silivestro 0

Nuovo fascicolo sanitario elettronico 2.0. in Gazzetta Ufficiale

Dopo il parere della conferenza Stato-Regioni, il decreto è in vigore dal 24 ottobre

Il nuovo fascicolo sanitario elettronico 2.0. entra nella fase operativa. È stato pubblicato, infatti, il 24 ottobre, in Gazzetta Ufficiale, il decreto che intende potenziare il fascicolo sanitario on line. Dal proprio profilo personale era già possibile consultare l’esito di esami, prenotare una visita o cambiare il medico di base. Il fascicolo sanitario elettronico 2.0. mira a costituire una vera e propria raccolta digitale della storia sanitaria del cittadino, con l’accesso a prestazioni di telemedicina e, secondo quanto annunciato, con una funzione di interoperabilità tra diverse Regioni. Le informazioni comprese nel fascicolo, dunque, saranno accessibili anche nel caso che l’utente debba ricevere cure in una regione diversa da quella di residenza.

Nel nuovo fascicolo è prevista una sezione denominata “Taccuino personale”, nella quale il cittadino potrà inserire, modificare ed eliminare dati e documenti sui propri percorsi di cura. Sarà una sezione riservata, che solo l’assistito, – o un suo delegato – potranno modificare.

Il fascicolo sanitario elettronico 2.0. includerà i dati dell’utente, anche referti, verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione, prescrizioni specialistiche e farmaceutiche, cartelle cliniche, erogazioni farmaci a carico e non a carico del Ssn, vaccinazioni, erogazioni di prestazioni di assistenza specialistica, dati delle tessere per i portatori di impianto, lettere di invito screening. Avrà anche il “patient summary”, il profilo sanitario sintetico, che riassume la storia clinica del paziente.

Il nuovo decreto sul fascicolo sanitario sarà occasione per rilanciare la sanità digitale? Da una recente ricerca divulgata in primavera, una rilevazione realizzata con Doxa Pharma, a livello nazionale, nel 2023 il 35 per cento dei cittadini ha fatto almeno un accesso al fascicolo sanitario elettronico.

Per approfondire:

https://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/sanita/2023/08/02/arriva-il-nuovo-fascicolo-sanitario-elettronico-intesa-stato-regioni_0095c590-af4c-4023-93ca-91d737d01e18.html

https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/dal-governo/2023-11-01/fascicolo-sanitario-elettronico-20-cosa-contiene-come-viene-alimentato-e-chi-puo-consultarlo-105321.php?uuid=AFdTVCTB

https://www.corriere.it/salute/ehealth/23_maggio_18/fascicolo-sanitario-elettronico-telemedicina-sanita-digitale-intelligenza-artificiale-ricerca-d836f2fc-f54e-11ed-aaca-ae87232f956c.shtml

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03 Nov
By: Claudia Silivestro 0

Finanziaria 2024: mancano i soldi per la non autosufficienza

Non ci sono le risorse per finanziare la legge delega anziani approvata nel marzo 2023

Nella Finanziaria 2024 non sono previsti stanziamenti per la riforma della non autosufficienza. Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl, lo ha ricordato in un comunicato stampa del primo novembre, chiedendo al governo di non dimenticare gli anziani e i più fragili. Per quella che è nota come “legge delega anziani” e che è stata approvata nel marzo 2023, non sono, tuttora, in bilancio risorse che la rendano operativa. Non è incoraggiante, osserva Didonè, neppure lo spostamento di 350 milioni di euro di risorse, non utilizzate nel 2023, che erano nel capitolo per la legge delega sulla disabilità.

Dichiara Didonè:

“Lo Stato non può continuare a non vedere più di 10 milioni di persone: stiamo parlando di 3,8 milioni di non autosufficienti, di 1 milione di badanti, di 300 operatori del settore e 7 milioni di familiari che quotidianamente assistono i loro cari più fragili. Siamo consapevoli delle difficoltà ma ‘noi vecchi’ ci sentiamo ‘traditi’ da questa miopia politica! (…) “sarebbe ora di passare dalle parole e dalle promesse ai fatti, mettendo le basi già dal 2024 ad un sistema integrato di assistenza agli anziani, in particolare per i più fragili e non autosufficienti in un Paese come l’Italia che è il secondo più longevo e vecchio al mondo e che troppo spesso non considera una priorità chi ha più bisogno di sostegno e assistenza”.

Leggi il comunicato stampa integrale

https://www.pensionati.cisl.it/articolo-2893/non-autosufficienza-emilio-didone-il-governo-non-dimentichi-gli-anziani-e-i-piu-fragili/

 

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formazione Fnp 28 Ott
By: Claudia Silivestro 0

Formazione Fnp: tre giorni in via Tadino sulla sanità

Grande riscontro di partecipanti per l’iniziativa che ha fatto il punto, tra l’altro, sulla riforma regionale

La formazione Fnp si è concentrata per tre giorni sui temi della sanità. Il 25, 26 e 27 ottobre, nella sala Brodolini in via Tadino a Milano, un importante numero di volontari, attivisti, responsabili e coordinatori di zona ha partecipato al corso “La tutela della salute nel territorio”. La riforma della legge 22/2021 in Lombardia, gli obiettivi nazionali del Pnrr sulla salute, i bisogni attuali dei cittadini e degli anziani e la storia del Sistema sanitario nazionale erano i temi sul tavolo. Fra gli esperti c’erano Pietro Cantoni, dipartimento Welfare Fnp Cisl Lombardia, e per la Fnp Milano Metropoli Diego Averna e Giuseppe Oliva, collaboratori della segreteria sui temi della sanità. il corso si è svolto secondo il metodo dell’apprendimento cooperativo, privilegiando il lavoro di gruppo, il confronto e lo scambio di punti di vista tra i corsisti.

A che punto è la riforma sanitaria in Lombardia

Dopo il primo giorno, dedicato a introdurre la riforma sanitaria, nazionale e regionale, giovedì i corsisti si sono dedicati a una verifica dello stato dell’arte delle strutture e dei servizi territoriali in Lombardia. Affiancati dagli esperti e dai formatori della Fnp, l’analisi ha messo a confronto il numero di Case e Ospedali di comunità annunciate e quelle aperte finora.
L’esperienza diretta dei collaboratori e degli attivisti Fnp, lo studio dei siti web delle Asst indicano che la completa attuazione della riforma è ancora di là da venire. Sono emerse luci, ombre, domande: entro il 2024, scadenza prevista dalla normativa, saranno davvero operativi tutti i servizi sul territorio?

Nella giornata di venerdì i corsisti si sono interrogati sul ruolo del sindacato e sul metodo della contrattazione. Li ha aiutati Sandro Pizzi, veterano della contrattazione in Fnp con gli enti locali, ricordato i risultati raggiunti nei decenni scorsi con la negoziazione e sottolineando le sfide future.

La conclusione del corso è stata affidata, oltre che ai segretari Gabriella Tonello e Luigi Maffezzoli, a Emilio Didonè, segretario nazionale Fnp Cisl.

Il corso di formazione “La tutela della salute nel territorio” è la prima tappa di un percorso che mira a intraprendere, nelle sedi della Fnp Milano Metropoli, attività potenziate di supporto alla popolazione sulla sanità.

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20 Ott
By: Claudia Silivestro 0

Come chiedere un posto letto in una Rsa in Lombardia

Il numero 7 di Dica 32, il foglio informativo di Cisl Lombardia, tratta gli accessi in una residenza socio-assistenziale

Come chiedere un posto letto in una Rsa in Lombardia per un anziano è il tema del numero 7 di Dica 32. Il foglio informativo sui temi della salute, a cura di Cisl Lombardia, nel suo ultimo numero ha il titolo “Rsa: accessibilità e compartecipazione” e riporta riferimenti normativi e dati utili.

Per quanto la Lombardia sia una delle regioni con il più alto numero di case di riposo, sul territorio le richieste di degenza in una Rsa sono superiori ai posti esistenti. C’è, anche in questo caso, un problema delle liste di attesa, aggravato dal fatto che non esistono regole regionali per stabilire delle priorità.

L’elenco delle Rsa presenti in Lombardia e molte informazioni aggiuntive si trovano nel rapporto che, ogni anno, Fnp Cisl Lombardia redige sulle case di riposo

FNP CISL Lombardia: Osservatosi RSA (pensionaticisllombardia.it)

Come chiedere un posto letto in una Rsa: la retta

Il cittadino che voglia far richiesta di un posto in una Rsa dovrà, inoltre, tenersi informato su come viene formulata la retta per la degenza, ricordando alcuni punti chiave. Da sapere il fatto che l’assistito deve pagare la retta solo nei limiti del suo reddito personale e che, nel caso di malati gravi, in presenza di plurime patologie invalidanti, se le prestazioni sono da ritenersi ad elevata integrazione sanitaria, il posto letto deve intendersi di natura sanitaria e quindi interamente a carico del Servizio sanitario.

Consulta il numero 7 di Dica 32

dica32nr. 7_RSA

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