Category: Interventi

Sergio Mattarella 01 Gen
By: Claudia Silivestro 0

Mattarella: educare alla pace

Il commento di Luigi Sbarra: grazie per aver ricordato i principi della Costituzione

Educare alla pace, passare dal culto della conflittualità alla visione di una società fondata sul rispetto delle persone: lo ha invocato Sergio Mattarella, presidente della Repubblica italiana, nel rituale discorso di fine anno che ha pronunciato il 31 dicembre.
Mattarella ha esordito ricordando la guerra in Ucraina e il conflitto in Medio Oriente, ma la pace, per il presidente, non è solo il ritiro delle armi ma una condizione politica, sociale, nel rispetto dei diritti, così come lavorare per la pace significa agire su più piani, compreso quello culturale.

Pace, nel riconoscere le libertà degli individui e dei popoli, è un principio che si traduce, a livello nazionale, nelle pratiche che non esaltano la violenza – anche quella di genere – e che vanno verso il confronto e il dialogo.

Sergio Mattarella ha così parlato di donne, di giovani, di diseguaglianze, di sicurezza, ma anche di diritto alla salute – con un riferimento alle liste di attesa – e degli anziani,

“preoccupati di pesare sulle loro famiglie, mentre il sistema assistenziale fatica a dar loro aiuto”.

Il presidente ha rivolto un appello ai giovani, oggi “disorientati”, e ha menzionato molti dei temi oggi di attualità, dai problemi del lavoro all’intelligenza artificiale, dal valore della partecipazione attiva alla vita civile, a cominciare dal voto.

Tempestivo è stato il commento di Luigi Sbarra al discorso del presidente. In un messaggio affidato ai social, il segretario generale Cisl ha detto:

“Grazie al Presidente Sergio Mattarella per il suo alto messaggio e per aver ricordato ancora una volta i valori fondamentali e centrali della nostra Costituzione, primo fra tutti quello del lavoro, della sua qualità, della sua necessaria sicurezza. Obiettivo da raggiungere attraverso il dialogo tra istituzioni e parti sociali. Importante l’appello contro ogni guerra, per costruire una pace giusta, a cominciare dal Medio Oriente e dall’Ucraina ed edificare la cultura del rispetto e della Pace anche dentro i confini della comunità nazionale”.

Per approfondire:

https://www.quirinale.it/elementi/103915

https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/mattarella-sbarra-grazie-per-aver-ricordato-ancora-una-volta-i-valori-fondamentali-e-centrali-della-nostra-costituzione-primo-fra-tutti-quello-del-lavoro-della-sua-qualita-della-sua-necessaria/

Read More
Emilio Didonè 22 Dic
By: Claudia Silivestro 0

Didonè: un patto di responsabilità con chi ha a cuore le sorti del Paese

L’intervento al Consiglio generale Fnp Cisl del 20 dicembre

Un patto di responsabilità con chi sceglie, insieme alla Cisl, di lavorare per migliorare il Paese. Ne ha parlato Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl, nel corso del Consiglio generale Fnp Cisl che si è svolto a Roma, all’Auditorium Via Rieti, mercoledì 20 dicembre. Il Consiglio, che ha visto anche la partecipazione di Luigi Sbarra, leader della Cisl, è giunto a chiusura del 2023, dopo le assemblee organizzative territoriali, regionali e nazionali che hanno coinvolto il sindacato confederale e i pensionati.

A proposito delle assemblee organizzative, Didoné ha detto:

“È stato un confronto schietto, aperto e costruttivo, grazie al quale abbiamo avuto modo di presentare le nostre idee, i nostri punti di vista, i nostri programmi ma con il comune obiettivo di qualificare la nostra azione di tutela, di assistenza e di rappresentanza dei nostri associati. In particolare, ci siamo concentrati sul modo in cui creare “nodi di relazione”, dentro e fuori la nostra organizzazione”.

Il segretario della Fnp Cisl nazionale ha poi tracciato un quadro della situazione sociale, politica ed economica dell’Italia, iniziando con lo stato di “sonnambulismo” descritto dall’ultimo rapporto Censis. Per reagire a questa condizione, Didoné invoca una nuova concezione del collettivo, un “patto sociale nazionale tra le generazioni” con l’obiettivo di lavorare per interventi strutturali, a cominciare dalla sanità.

Sul presente e il futuro della Fnp, Didoné ha ricordato il ruolo essenziale della contrattazione sociale, l’importanza della prossimità e delle azioni sul territorio:

“Da questo aspetto è fondamentale il ruolo delle nostre RLS che devono tessere relazioni costanti con le persone e con le comunità locali. Siamo nodi di relazioni quando comunichiamo in modo integrato facendo circolare i risultati dell’azione della FNP e della CISL a tutti i livelli; quando pubblicizziamo i Servizi del Sistema CISL e della FNP, comprese le convenzioni nazionali e locali; quando informiamo le persone sulle novità normative che le interessano, come bonus, fisco, previdenza, energia, servizi pubblici; quando contattiamo direttamente le persone che ci hanno revocato la delega, cercando di comprenderne le ragioni e provando a fare il possibile per recuperarle. Un contatto e una vicinanza per i quali oggi possiamo avvalerci delle nuove tecnologie, da integrare con le forme tradizionali di comunicazione”.

In foto: i segretari Fnp Cisl Girolamo Di Matteo, Emilio Didoné e Anna Maria Foresi

Leggi l’intervento in versione integrale

Didone_ 20.12.2023

Read More
5 dicembre 2023 05 Dic
By: Claudia Silivestro 0

Assemblea organizzativa Cisl: partecipazione, formazione, prossimità

Le tre parole chiave esprimono i valori del sindacato. Sbarra: dobbiamo far evolvere il welfare del Paese

L’assemblea organizzativa Cisl si è aperta questa mattina, martedì 5 dicembre, a Roma, all’Auditorium Del Massimo e proseguirà fino a mercoledì 6. Fra i primi interventi della giornata, Daniela Fumarola, segretaria organizzativa e Luigi Sbarra, segretario generale, hanno indicato in tre parole chiave gli obiettivi ispiratori dell’attività presente e futura della Cisl: partecipazione, formazione, prossimità.

Come ha ricordato Fumarola, la partecipazione è una prospettiva che riguarda tutti noi e “richiede un formidabile impegno organizzativo per dar prova di forza e perseveranza in questo clima generale di crescente scetticismo democratico”. La formazione aiuta a comprendere uno scenario nazionale in mutamento e a rappresentare un valore aggiunto per il futuro. La prossimità è intesa come vicinanza e istituzione di un presidio stabile, per essere capaci di ascoltare e dare risposte.

Assemblea organizzativa Cisl: il presente

Dal 2020 al 2022, la Cisl ha registrato una crescita di iscritti delle federazioni attive di 49.252 con una incidenza del 33,32% di under 30 (23,61% 18-25 anni e del 9,73% 26-30 anni). Sono aumentate le pratiche Inas e l’attività fiscale del Caf, che quest’anno ha superato il tetto dei 2.500.000 di modelli 730.

Luigi Sbarra ha enucleato diversi temi importanti che vedono la Cisl impegnata sul fronte nazionale, non ultimo il welfare:

“Dobbiamo far evolvere il welfare di questo Paese proprio perché i pensionati, oggi più che mai, esprimono bisogni e aspettative di una fascia sociale proattiva, generativa, capace di dare moltissimo al bene comune. Inas e Caf sono pilastri fondamentali in fatto di tutele su aspetti fiscali e pensionistici, offerta di servizi, prestazioni e relazioni che compongono il benessere di una persona”.

Per leggere gli articoli Cisl sugli interventi:

https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/assemblea-organizzativa-nazionale-cisl-fumarola-nel-triennio-2020-2022-la-cisl-ha-registrato-una-crescita-di-iscritti-delle-federazioni-attive-di-49-252/

https://www.cisl.it/senza-categoria/assemblea-nazionale-organizzativa-cisl-sbarra-solidarieta-liberta-autonomia-responsabilita-prossimita-contrattazione-partecipazione-sono-da-sempre-il-riferimento-alla-nostra-rotta/

Per leggere l’intervento completo di Daniela Fumarola:

RelazioneFumarola

Read More
Emilio Didonè 20 Nov
By: Claudia Silivestro 0

A tutela dei pensionati e delle pensionate il ruolo della Fnp

Il discorso di Emilio Didonè che ha introdotto l’assemblea organizzativa: le Rls sono il centro dell’attività associativa

A tutela dei pensionati e delle pensionate, in un mondo di rapidi cambiamenti, il ruolo della Fnp è sempre più determinante. È uno dei passaggi dell’intervento di Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl, pronunciato a introduzione dell’assemblea organizzativa “Nodi di relazioni”, dei giorni 16-17 novembre.

Didonè ha espresso l’obiettivo dell’assemblea, introdurre innovazione nella Fnp in uno scenario complesso, nazionale e internazionale, e ha fatto leva sul titolo dell’evento, nodi di relazioni, rappresentato con le mani che si uniscono e si aiutano tra di loro. Ripartire dalle relazioni e dalle persone, rinsaldare, a tutti i livelli, l’attenzione alle persone come il maggiore patrimonio Fnp è tra i punti più importanti:

“Il nostro statuto afferma che le Rls non sono la periferia dell’organizzazione, ma sono il centro costitutivo della vita associativa. Sono loro che ci mettono la faccia, che rappresentano la Cisl in prima linea, sono loro il punto di riferimento dei pensionati e dei pensionandi che si rivolgono alla Cisl. Spetta alle Rls mettere in pratica le politiche della Rls e ottenere nuovi consensi e adesioni”.

Prima ancora che di proselitismo, Didonè ha sottolineato il valore del consenso:

“(…) Consenso vuol dire conformità di intenti e di volere. Formare il consenso è un’essenziale capacità organizzativa, significa affrontare l opinioni, ascoltare, comunicare, elaborare un punto di vista condiviso. (…) Adesione vuole dire fiducia, stabilire un contatto stabile, scegliere di essere partecipi a un destino comune”.

Clicca qui per rivedere l’intervento integrale

Read More
15 Nov
By: Claudia Silivestro 0

Didoné: la sanità passi da spesa a investimento sul futuro

Per il segretario generale Fnp bisogna prima di tutto cambiare prospettiva

La sanità deve essere concepita come un investimento sul futuro del Paese, non come una spesa. I fondi destinati alla salute devono crescere, ma deve cambiare anche il modo in cui vengono spesi, valorizzando il personale sanitario e con una migliore programmazione. Per Emilio Didonè i problemi della sanità italiana vanno affrontati da una prospettiva più ampia rispetto alle politiche del breve periodo e con un approccio differente. L’intervento del segretario generale Fnp Cisl Milano Metropoli è stato pubblicato il 13 novembre sul sito di Nuovi Lavori, no-profit specializzata in analisi e ricerca sul mondo del lavoro.

In un lungo articolo, Didonè passa in rassegna le carenze del Ssn che la Fnp denuncia da tempo: le liste d’attesa, il numero insufficiente di medici, i posti letto negli ospedali.

Originale è il punto di vista dal quale, per Didonè, bisogna guardare per invertire la rotta:

“In primis occorre valorizzare i nostri medici, i nostri infermieri, evitando che emigrino all’estero in cerca di riconoscimento di ruolo, prima ancora che di aumenti di stipendio. (…) Discontinuità con il passato, quindi fare l’opposto rispetto alla strada intrapresa negli ultimi 20 anni dai diversi governi, che hanno favorito l’indebolimento del Ssn pubblico con logiche e meccanismi che hanno introdotto un disegno di lenta privatizzazione del sistema sanitario italiano. Serve una programmazione, una visione strategica che superi il limite dell’emergenza “qui e subito” e che sappia, con coraggio, prevedere un sistema sanitario e sociale a medio e lungo termine”.

Per Didonè questa “discontinuità” chiama in causa la responsabilità di tutti i soggetti coinvolti: in primis Regioni, Stato, Enti locali e tutti gli addetti ai lavori. Il segretario ha ricordato che Fnp e Cisl hanno proposto da tempo un “tavolo di confronto” tra Governo, sindacati, istituzioni e rappresentanze sociali per promuovere la salvaguardia del Ssn pubblico.

Per leggere l’intervento completo di Emilio Didonè:

https://nuovi-lavori.it/index.php/imparando-dalla-pandemia-discontinuita-e-maggiore-equita-nella-sanita/

Read More
Didonè 28 settembre 29 Set
By: Claudia Silivestro 0

Didonè: al governo chiediamo di mettere in campo riforme strutturali

Il segretario al Consiglio generale Fnp Cisl nazionale del 28 settembre a Roma

Mettere in campo riforme strutturali, quelle attese da anni per sostenere e mandare avanti in Paese. È la richiesta che Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl, ha avanzato al governo, nel discorso al Consiglio generale del 28 settembre all’Auditorium “Donat-Cattin” di Roma.

Didonè ha chiesto di dare il giusto valore a lavoro, pensioni, sanità, scuola e sicurezza, combattendo l’evasione fiscale. Affiancato da Luigi Sbarra, segretario generale Cisl, dagli altri componenti della segreteria nazionale Fnp e della Fnp Cisl Lazio, Didonè è tornato a parlare di pensioni:

“Diciamo no alla tentazione del Governo di recuperare, ancora una volta, risorse dal bacino delle pensioni. Chiediamo invece un aumento per quelle di importo pari o inferiore al trattamento minimo allo scopo di sostenere le fasce più deboli e fragili della popolazione, detassando al contempo la 13esima e rafforzando e ampliando la 14esima, misura fortemente voluta dal sindacato. Inoltre, vi è la necessità di rivalutare tutte le pensioni, partendo dal presupposto che esse non sono un regalo ma rappresentano quanto pagato dai lavoratori, oggi pensionati, che con le loro tasse hanno contribuito attivamente alla tenuta del welfare state italiano.”

Il segretario Fnp Cisl ha poi sottolineato con forza la necessità di intervenire sulla sanità:

“Tra gli obiettivi del Governo dovrebbe esserci il rafforzamento del Servizio sanitario nazionale. Bisogna invertire la rotta attraverso maggiori finanziamenti per la sanità, perché un Ssn pubblico che funziona è la base di un Paese che funziona.”

Per approfondire:

https://www.pensionati.cisl.it/articolo-2850/manovra-emilio-didone-si-lavori-per-dare-il-giusto-valore-a-lavoro-pensioni-e-sanita/

Read More
26 Lug
By: Claudia Silivestro 0

Emilio Didonè sulla Giornata Mondiale dei nonni e degli anziani

Ciò che molti non riescono a vedere è che nella vecchiaia non si vive di meno, ma si vive diversamente

Lunedì 24 luglio, il giorno dopo la messa a Roma, a San Pietro, presieduta dal Papa per la terza Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, il segretario generale Fnp Cisl ha diffuso un messaggio con il suo commento sulla giornata. Ne pubblichiamo alcuni estratti.

“(…)Nel contesto contemporaneo la vita lunga non sempre può essere una benedizione, mentre nel passato la lunga esperienza di vita rappresentava un grande valore all’interno della famiglia e della società. Gli anziani erano considerati saggi. Oggi si pensa che siano altre le età della vita da valorizzare, e la domanda su come ricomprendere e riaffermare il valore della vecchiaia costituisce una delle grandi questioni umane e sociali della contemporaneità. Nelle metropoli, così come nei paesi, gli anziani, sempre più numerosi nonostante le carenze dei sistemi previdenziali e sanitari, cominciano a essere considerati estranei, stranieri, addirittura pericolosi. Ciò che molti non riescono a vedere è che nella vecchiaia non si vive di meno, ma si vive diversamente. La terza e quarta età, insomma la “vecchiaia” può essere il tempo della disponibilità, una dimensione assai rara nelle nostre vite tanto occupate. (…)

Il tempo, cioè, per dedicarsi agli altri, fossero anche soltanto i propri figli e nipoti e i familiari più giovani. La stessa indulgenza concessa in questa giornata è stata legata dal Papa più che ad una pratica religiosa ad un’opera di vicinanza, di carezza, di affettuosità agli anziani soli, non autosufficienti. (…)

Papa Francesco ha parlato della vecchiaia come stagione del dono e del dialogo. Una stagione in cui vivere la dimensione della gratuità e quindi dell’intelligenza del cuore. Egli vede gli anziani «portatori non solo di bisogni, ma anche di nuove istanze, di sogni, sogni però carichi di memoria, non vuoti, vani, come quelli di certe pubblicità; i sogni degli anziani sono impregnati di memoria, e quindi fondamentali per il cammino dei giovani, perché sono le radici». Gratuità, dono, ma anche dialogo tra le generazioni. Il messaggio è proprio questo: si può e si deve guardare in modo nuovo alla vecchiaia.(…)”

Emilio Didonè

Leggi l’intervento integrale

24luglio2023_Didone

Read More
20 Lug
By: Claudia Silivestro 0

Didonè: aumentare i fondi da destinare alla sanità

Fnp Cisl chiede al Governo di aumentare un finanziamento che oggi è previsto a 19,7 miliardi di euro

Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl, torna a parlare di sanità nel comunicato stampa del 19 luglio. Secondo Raffaele Fitto, ministro per gli Affari europei, per le politiche di coesione e per il Pnrr, per avere un quadro completo delle modifiche al Pnrr, saranno necessari due o tre mesi. Per la sanità oggi si prevede un finanziamento di soli 19,7 miliardi di euro quando, per fare un esempio, ne sono previsti 69,94 per la transizione ecologica.

Secondo la Fnp, invece, è importante destinare maggiori risorse sulla sanità:

“Alla sanità vanno almeno restituiti i circa 37 miliardi di euro di tagli e riduzioni, perpetrati negli ultimi 20 anni, e contestualmente sono necessarie una maggiore programmazione e organizzazione, ora di competenza delle Regioni, con venti sanità regionali completamente diverse tra loro. Il Ssn è un bene prezioso che non possiamo perdere e abbiamo il dovere e la responsabilità di consegnarlo, come noi lo abbiamo conosciuto in tempi migliori, alle future generazioni. Tenuto conto della situazione da ‘bollino rosso’ della nostra sanità siamo fiduciosi che il Governo prenderà in considerazione questa opportunità”.

Read More
19 Lug
By: Claudia Silivestro 0

Anniversario della strage di via D’Amelio: il messaggio di Emilio Didonè

Ricordare Borsellino significa impegnarsi ogni giorno per la legalità e la democrazia

Il 19 luglio è l’anniversario della strage di via D’Amelio. Era il 1992 quando un’autobomba uccise il giudice Paolo Borsellino, pochi mesi dopo l’attentato che, il 23 maggio, aveva ucciso Giovanni Falcone e la sua scorta. A 31 anni dalle stragi Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl, ricorda la vicenda con un comunicato stampa che vuole essere di cordoglio di monito:

“(…) desideriamo ricordare la memoria del giudice Paolo Borsellino e quella degli agenti della sua scorta, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, che sono stati uccisi dalla mafia per il loro impegno in difesa della democrazia e giustizia del nostro Paese”.

Didonè ricorda l’invito dello stesso Borsellino a parlare di mafia e non tacere:

“A noi spetta il dovere civile di celebrarne il ricordo, e per questo rinnoviamo ai suoi figli e ai familiari degli agenti caduti, i sentimenti di gratitudine e di vicinanza di tutti i pensionati e pensionate della Cisl. Onore a lui e a tutti coloro che si sono sacrificati per combattere la criminalità e a quanti si impegnano ogni giorno per la legalità e democrazia del nostro Paese.”

Leggi il comunicato stampa completo

19luglio2023

Read More
16 Giu
By: Claudia Silivestro 0

Didonè: la sanità pubblica non si svende. Noi siamo chiamati a difenderla

Dall’intervento del segretario generale Fnp Cisl all’assemblea unitaria del 13 giugno, con un focus sul servizio sanitario pubblico

Sanità pubblica, ma anche pensioni, fisco, ambiente sono i temi trattati da Emilio Didonè, segretario generale Fnp Cisl, nel suo intervento all’assemblea unitaria dei sindacati dei pensionati a Roma il 13 giugno. La sanità pubblica non si svende. I continui disservizi del servizio sanitario nazionale, la deriva che porta all’influenza sempre più rilevante del privato vanno contrastati; è necessario avere il coraggio di attuare una riforma sanitaria che vada oltre singoli interventi tampone. Didonè ha ricordato che, dopo l’emergenza sanitaria della pandemia, l’aspettativa di un’azione complessiva per migliorare il Servizio sanitario nazionale era grande. Invece il Governo nel Def 2023 prevede una riduzione della spesa sanitaria; gli effetti sono già drammatici e sono sotto gli occhi di tutti:

“Per rinforzare il Ssn non servono solo più risorse ma anche più programmazione e più organizzazione. Tra liste di attese, rinunce alle cure e disuguaglianze il Ssn è in codice rosso da tempo (…)

Il Ssn universale, pubblico e accessibile a tutti è un bene prezioso che non possiamo perdere. Quando un Paese perde questa ricchezza, che è la sanità pubblica, incomincia a fare distinzioni tra la popolazione con malati di “serie A” e di “serie B”, tra coloro che hanno accesso e che possono avere una sanità a pagamento e coloro che sono senza servizio sanitario perché non possono pagare”.

(…) Dobbiamo essere capaci di convincere Regioni e Governo a mettere un limite alla cattiva politica sanitaria degli ultimi 20
anni. Dobbiamo esser capaci di impedire e bloccare questa privatizzazione strisciante della sanità che gode del placet silenzioso e complice della politica, delle Regioni e del Governo”.

Didonè ha anche ricordato l’alluvione in Emilia Romagna, la necessità di preoccuparsi dell’ambiente, le richieste dei pensionati in merito a misure di contrasto dell’inflazione, di riforma previdenziale e del fisco.

Per leggere l’intervento integrale:

13_ giugno_ 2023_Didone

Read More