Category: Previdenza

gennaio 30 Dic
By: Staff 0

Gennaio 2023: il cedolino della pensione e la rivalutazione

Gli effetti della perequazione si vedranno subito per le mensilità fino a quattro il minimo

Da gennaio 2023 il cedolino della pensione vedrà gli aumenti stabiliti per la rivalutazione in base al costo della vita. Per iniziare, nella pensione che sarà corrisposta dal 3 gennaio prossimo Inps ha attribuito la rivalutazione a tutti i beneficiari il cui importo cumulato di pensione sia compreso nel limite di quattro volte il trattamento minimo (pari a 2.101,52 euro).

Per tutti gli altri, l’istituto previdenziale aveva annunciato di voler attendere i dettagli della legge di bilancio 2023 – legge approvata il 30 dicembre -: per questa fascia di pensionati la rivalutazione sarà applicata sulla prima rata utile e comunque entro la prossima mensilità di febbraio o marzo 2023, insieme agli arretrati.

Come viene calcolata la perequazione?

L’aumento di perequazione automatica per l’anno 2022, già riconosciuto alle pensioni in via provvisoria nella misura dell’1,7 %,, è stato stabilito in via definitiva nella misura dell’1,9%. La differenza tra i due valori è stata già corrisposta ai pensionati nelle pensioni di novembre e dicembre 2022. Per il 2023, l’indice provvisorio di rivalutazione delle pensioni è del 7,3%.

Per altri dettagli sul cedolino pensione di gennaio 2023:

https://www.pensionati.cisl.it/articolo-2555/pensione-gennaio-2023-le-novita-sul-cedolino/

 

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Patrizia Volponi a Tv2000 16 Nov
By: Claudia Silivestro 0

Rivalutazione pensioni confermata per il 2023 al + 7,3 per cento

Fumarola: provvedimento positivo. “Ci auguriamo che il governo voglia proseguire sulla strada del dialogo”

La rivalutazione delle pensioni per il prossimo anno ci sarà, con una percentuale stabilita al + 7,3 per cento a partire dal primo gennaio 2023. Più volte, nel corso degli ultimi anni, oggetto di blocco e revisioni, il meccanismo che connette le pensioni al carovita e permette un leggero aumento delle mensilità è stato definito, per il 2023, da un decreto firmato venerdì 11 da Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze. La rivalutazione prende come base gli indici dei prezzi al consumo dati da Istat il 3 novembre 2022.

Positivo il commento della Fnp Cisl. Daniela Fumarola, reggente, alla notizia del decreto il giorno 11 novembre, ha detto:

“Il provvedimento con cui il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, annuncia l’aumento calcolato sulla base della variazione verificatasi nei prezzi al consumo registrati dall’Istat a novembre, va nella direzione indicata da noi e dalla Cisl di affrontare non solo la crisi economica che stiamo vivendo ma soprattutto di rispondere ai bisogni dei nostri pensionati”.

Patrizia Volponi, componente del Comitato di reggenza della Fnp, intervenuta il 15 novembre su Tv2000, ha ricordato:

“La rivalutazione delle pensioni è un risultato importante raggiunto grazie alle sollecitazioni di Cisl ed Fnp nei confronti del governo affinché recepisse le nostre richieste e andasse incontro ai bisogni dei pensionati”.

Nelle parole di Daniela Fumarola,

“Ci auguriamo che il governo voglia proseguire sulla strada del dialogo anche per risolvere gli altri problemi riguardanti la previdenza, per i quali il Segretario Generale della Cisl Luigi Sbarra, ha chiesto l’apertura di un tavolo di confronto per parlare di una riforma complessiva del sistema previdenziale più equo e rispettoso dei nostri pensionati e di coloro che lo diventeranno a partire da donne e giovani”.

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2022 15 Nov
By: Claudia Silivestro 0

Cedolino pensione novembre 2022: una tantum e conguagli

Nel cedolino della pensione di novembre si troverà l’una tantum di 150 euro riconosciuta a chi ha un reddito personale sotto i 20 mila euro.

Sono previste, poi, l’Irpef mensile e le addizionali regionali e comunali relative al 2021.

La trattenuta per addizionale comunale in acconto per il 2022, avviata a marzo, continua ad essere applicata nel mese corrente. Prosegue, inoltre, il recupero delle ritenute Irpef relative al 2021, laddove le stesse siano state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua.

Anche per novembre 2022, ci sarà l’incremento del 2% del trattamento pensionistico lordo complessivo in pagamento, così come previsto dal DL AIUTI-BIS. L’aumento è riconosciuto qualora il trattamento pensionistico mensile sia pari o inferiore a 2.692 euro. Il cedolino riporta quanto spetta nella voce “Incremento D.L. Aiuti bis”.

Cedolino pensione novembre 2022: altri dettagli

Il cedolino contiene anche le operazioni di abbinamento delle risultanze contabili, relative ai modelli 730 per coloro che abbiano optato per Inps quale sostituto di imposta e i cui flussi siano pervenuti da Agenzia delle Entrate dopo il 30 giugno. Si tratterà di un rimborso o di una trattenuta, in base a quello che aveva pagato il titolare in precedenza.

Sulla corrente mensilità è stato effettuato anche il calcolo del conguaglio di perequazione della pensione 2021 (0,2%). L’importo pagato è riportato nel cedolino della pensione di novembre con la descrizione “Conguaglio per arretrati”.
Tuttavia, l’Istituto informa che una limitata platea di pensionati (circa 1/3) riceverà il pagamento del conguaglio a dicembre 2022, unitamente agli arretrati da gennaio a novembre 2022. Tali soggetti saranno informati attraverso il cedolino di pensione di novembre, che riporterà la seguente dicitura:

“Si comunica che l’importo spettante a titolo di conguaglio di~perequazione~2021, previsto dal cosiddetto decreto aiuti bis, sarà erogato sulla rata di dicembre 2022 unitamente all’adeguamento della rata di pensione”.

Per risolvere dubbi, avere informazioni o ricevere assistenza il consiglio è rivolgersi a Caf Cisl sul territorio.

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pensioni anticipo della perequazione 01 Set
By: Claudia Silivestro 0

Pensioni, anticipo del conguaglio per il calcolo della perequazione

La norma è inserita nel decreto Aiuti bis ed è prevista per le mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2022

Le pensioni dell’ultimo trimestre 2022 vedranno un leggero incremento. La novità è dovuta al decreto Aiuti bis e all’anticipo del conguaglio per il calcolo della perequazione. L’anticipo è previsto, infatti, per i mesi dii ottobre, novembre e dicembre di quest’anno compresa la tredicesima. L’incremento è dovuto alla variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per l’anno 2022: ha decorrenza 1° gennaio 2023 ma viene anticipato di qualche mese per venire incontro alle difficoltà del periodo attuale. Si tratta, quindi, di un incremento che ha natura transitoria e che riguarda solo le ultime tre mensilità del 2022.

L’aumento è di due punti percentuali – il riferimento per il calcolo è all’articolo 1, comma 478, della legge 27 dicembre 2019, n. 160 – .

L’incremento è previsto quando la pensione è uguale o minore di 2692 euro al mese. Se la mensilità risulta superiore a quest’importo, ma minore del limite aumentato dell’incremento del 2%, l’incremento è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite maggiorato.

Altri dettagli qui:

https://www.dottrinalavoro.it/notizie-c/dottrina-per-il-lavoro-anticipo-della-rivalutazione-delle-pensioni-allultimo-trimestre-2022

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Fare lo Spid 03 Ago
By: Claudia Silivestro 0

Delega identità digitale possibile anche da remoto dal primo agosto

Il comunicato Inps annuncia la fase sperimentale del nuovo servizio

Delega identità digitale possibile anche da remoto, senza necessità di recarsi in una sede Inps e anche quando il delegante non può autenticarsi on line. Il nuovo servizio è stato annunciato da Inps il primo agosto 2022 ed è già disponibile, secondo la nota dell’Istituto, in via sperimentale nelle giornate di martedì e giovedì, per 3 ore al giorno dalle 9 alle 12.

La delega dell’identità digitale è utile quando un utente Inps vuole affidare a un’altra persona la consultazione della propria area personale Inps. La procedura per la delega era finora gestita tramite una identificazione e un appuntamento presso una sede dell’istituto. Era prevista una modalità on line, ma richiedeva che entrambi i soggetti, il delegante e il delegato, avessero un’identità digitale e fossero, quindi, già in grado di entrare nell’area MyInps con Spid, Cns o Cie.

Delega identità digitale: la novità

Il comunicato Inps del primo agosto dice espressamente che, con il nuovo servizio, non è necessario che il delegante abbia già Spid, Cns o Cie. È invece imprescindibile che delegante e delegato siano compresenti e che possano connettersi con un funzionario Inps in videochiamata.
Per l’autenticazione si prenota un appuntamento: Inps rilascia l’indirizzo web al quale collegarsi e, tramite un messaggio Sms, un codice per partecipare alla riunione.

Nel corso dell’incontro virtuale, delegante e delegato dovranno già disporre dei documenti per la delega e dovranno essere in grado mandarli in copia digitale. Necessari sono i documenti di identità, sia per l’invio on line sia perché verranno esibiti nel corso della videochiamata.
Il servizio di delega identità digitale da remoto è stato appena lanciato e se ne attendono sviluppi e verifiche sul campo. Inps ha specificato che la consueta delega presso uno sportello fisico resta possibile.

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agosto 2022 02 Ago
By: Claudia Silivestro 0

Pensioni agosto 2022: il cedolino, link utili

Nel rateo di questo mese: il conguaglio dal 730, addizionali regionali e comunali

Per le pensioni in arrivo in agosto 2022, Inps ricorda che sono disponibili i cedolini consultabili on line.
Nel documento sono enucleati i dettagli della pensione e le novità sulle operazioni di conguaglio e le trattenute fiscali. La pagina delle news di Inps che descrive il cedolino di agosto è disponibile on line all’indirizzo

https://www.inps.it/news/pensionati-il-cedolino-di-pensione-di-agosto-2022

Informazioni di sintesi utili per il cedolino si trovano nella sezione Notizie del sito Fnp Cisl nazionale, all’indirizzo

https://www.pensionati.cisl.it/articolo-2395/pensioni-agosto-il-calendario-dei-pagamenti-e-le-novita-sul-cedolino/

e nell’omologa sezione delle pagine web di Fnp Cisl Lombardia, a questo link

https://www.pensionaticisllombardia.it/articolo-2027/pensioni-agosto-il-calendario-dei-pagamenti-e-le-novita-sul-cedolino/

Pensioni agosto 2022: da sapere

A proposito del cedolino di agosto 2022 Inps ricorda un particolare che riguarda le pensioni in tutto o in parte, collegate al reddito (ad esempio, integrazione al trattamento minimo, maggiorazione sociale, pensione ai superstiti). I titolari che, nonostante i solleciti, non abbiano ancora fornito i dati reddituali relativi all’anno 2019, vedranno, nei mesi di agosto e settembre, applicata una trattenuta di circa 11 euro, per le pensioni integrate al minimo, o pari al 10% della pensione, per quelle di importo superiore.

Per il resto, con il rateo di agosto, Inps effettuerà le operazioni di conguaglio (rimborso o trattenuta) da modello 730/2022 di tutte le posizioni già pervenute entro la fine di giugno.

Nella pensione di agosto ci saranno poi addizionali comunali ed eventuali recuperi delle ritenute Irpef relative al 2020.

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2022 21 Lug
By: Claudia Silivestro 0

Come andare in pensione nel 2022: la guida Inas

Sul volantino le indicazioni sulle opzioni oggi disponibili per ritirarsi dal lavoro da Quota 102 a Opzione Donna

Come andare in pensione nel 2022 secondo le normative oggi in vigore? Per quest’anno Inas ha realizzato una breve guida in pdf su tutte le opzioni attualmente possibili. La guida si consulta e si scarica in calce all’articolo e le sedi Fnp e i patronati Inas sono disponibili a dare informazioni personalizzate, in base alla singola storia professionale e alle esigenze attuali.

Tra le opzioni citate c’è ancora Quota 100, che è andata in scadenza e vale infatti, se entro il 2021 si sono maturati 62 anni di età + 38 anni di contributi, con una finestra di 3 mesi per i dipendenti del privato e di 6 mesi per i dipendenti del pubblico.

Quota 102 vale se entro il 2022 il lavoratore ha 64 anni di età + 38 anni di contributi, con una finestra di 3 mesi per i dipendenti del privato e di 6 mesi per i dipendenti del pubblico.

Come andare in pensione nel 2022

In tutto, la guida Inas sintetizza in breve tredici modi di andare in pensione nel 2022, ma non tutti sono possibili tout court. Opzione donna, prorogata, Ape sociale e le pensioni anticipate sono disponibili per specifiche fasce di lavoratori. Da ricordare i requisiti per andare in pensione destinati ai lavoratori notturni e a chi ha prestato attività gravose. Per valutare come ritirarsi dal lavoro quest’anno un buon modo è farsi consigliare, valutare le opzioni possibili in base alle proprie condizioni e misurando aspettative e ammontare della pensione.

Scarica il volantino Inas

Come andare in pensione 2022 def

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Sulle pensioni serve chiarezza 15 Lug
By: Claudia Silivestro 0

Sbarra: sulle pensioni serve fare chiarezza

L’intervento del leader della Cisl alla presentazione del rapporto Inps

Sulle pensioni serve fare chiarezza, come distinguere tra previdenza e assistenza, incentivare la previdenza complementare, ma anche condurre scelte precise per dare risposte alle esigenze di fasce più svantaggiate della popolazione. Sono questi i temi sottolineati da Luigi Sbarra, segretario generale Cisl, lo scorso 13 luglio, quando è stato presentato alle parti sociali il XXI Rapporto annuale Inps.

Sbarra ha esordito ricordato che, in tempi di pandemia e crisi economica, l’Inps è riuscito a dare risposte a milioni di lavoratrici e di lavoratori, pensionate e pensionati, a migliaia di aziende con cui si è interfacciato con capillarità ed efficacia.

Ha, però anche detto che il problema della disponibilità economica per una riforma delle pensioni va, per Sbarra, affrontato in modo diverso.

Di seguito le dichiarazioni di Sbarra sulle pensioni:

“ Quando ci dicono che c’è un problema di disponibilità economica, io rispondo che in 10 anni di legge Fornero lo Stato ha avuto un risparmio enorme e ora va reinvestito. Vogliamo un confronto politico (…)

È inaccettabile che lo scalone di 5 anni si ripresenti ai lavoratori a gennaio 2023” (…) È E tempo di reinvestire i risparmi accumulati con la Fornero e con quota 100. E pensare a incentivare la previdenza complementare. Il Rapporto Inps conferma che ci sono milioni di giovani e di donne cui dare certezze, da includere, ai quali garantire un’occupazione stabile e non precaria, salari giusti, parità di genere, una pensione futura dignitosa”.

Leggi qui l’intervento integrale di Sbarra

https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/rapporto-annuale-inps-sbarra-la-ricerca-conferma-che-servono-misure-forti-di-sostegno-al-reddito-inclusione-sociale-lotta-alla-precarieta/

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pensioni 14 Lug
By: Claudia Silivestro 0

Per le pensioni serve una riforma strutturale

Solo se si rinnova il lavoro, il sistema previdenziale ha le possibilità di sostenersi per il futuro

Per le pensioni serve una riforma strutturale, un rinnovamento che comprenda fisco e lavoro, soprattutto per il futuro. Su Conquiste del lavoro del 12 luglio, un articolo di Ilaria Storti ricorda i temi che sono già sul tavolo, come il probabile rinnovo di Ape sociale e Opzione Donna. Proprio il 13 luglio Inps ha presentato il XXI rapporto annuale alle parti sociali, mentre il 12 luglio il premier Draghi aveva incontrato Cgil Cisl e Uil per un confronto su temi del carovita. La posizione della Cisl è nota: il segretario generale Luigi Sbarra ha parlato più volte di un patto sociale, che venga incontro a bisogni di diverse fasce sociali e di differenti generazioni.

Ilaria Storti scrive che

“secondo un calcolo Inps, con 30 anni di contributi versati e un salario di 9 euro lordi l’ora, un lavoratore potrebbe avere una pensione a 65 anni di circa 750 euro. Per invertire la rotta servirebbero salari più alti, continuità lavorativa e una maggiore diffusione della previdenza complementare. E serve alzare il tasso di occupazione.”

Per le pensioni serve una riforma strutturale: la posizione del sindacato

L’attenzione dei sindacati si concentra, dunque, sulle pensioni di adesso, per le quali servono riduzione fiscale e garanzia del potere di acquisto, ma anche sulle pensioni future. È intervenendo sulle forme attuali del lavoro, sull’ammontare dei salari, sul precariato che si possono porre le basi di un sistema previdenziale solido per i prossimi anni.

La piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil chiede di partire dai 62 anni di età o con 41 anni di contributi a prescindere dall’età, senza penalizzazioni per chi ha contributi prima del 1996. Propone anche una pensione di garanzia per i giovani e l’allargamento della platea dell’Ape sociale.

Leggi l’articolo completo su Conquiste del Lavoro

 

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01 Lug
By: Claudia Silivestro 0

Quattordicesima luglio 2022 in arrivo. Il messaggio Inps

La somma aggiuntiva viene erogata in automatico a chi ne ha diritto: pensionati dai 64 anni con reddito inferiore a una volta e mezzo il minimo

I dettagli della quattordicesima di luglio 2022 sono stati confermati il 28 giugno con il messaggio Inps numero 2592. Come di consueto, la somma aggiuntiva definita quattordicesima arriverà in questo mese, insieme alla pensione, per una fascia specifica di pensionati: coloro che hanno compiuto 64 anni e hanno un reddito inferiore a una volta e mezzo il minimo. Per quanto riguarda l’età, Inps specifica che si tratta dei cittadini che hanno un’età maggiore o uguale a 64 anni alla data del 31 luglio 2022.
I limiti reddituali sono pubblicati nel messaggio Inps, ma informazioni e tabelle si trovano anche nel pdf di Previdenza Semplice, da consultare e scaricare gratis a questo link

https://www.fnpmilanometropoli.it/news/quattordicesima-luglio-2022-per-i-pensionati-la-guida/

Quattordicesima luglio 2022: da ricordare

Inps ricorda che, nel caso il titolare di pensione abbia in corso una procedura di recupero su una quattordicesima degli anni precedenti, risultata non dovuta dopo le verifiche dell’istituto, sulla quattordicesima del 2022 viene recuperato, in tutto o in parte, il debito residuo. Crediti o debiti vengono in ogni caso riportati sul cedolino della pensione.
Una comunicazione cartacea viene mandata da Inps solo nel caso ci siano somme da recuperare. In tutti gli altri casi, per informare sulla quattordicesima Inps utilizza questi canali:

  1. aggiornamento della relativa sezione del modello OBISM;
  2. comunicazione depositata nell’area personale dell’interessato e invio di una comunicazione e-mail al contatto telematico del pensionato, se disponibile;
  3. inserimento di una nota sul cedolino
  4. invio di un messaggio SMS, in caso di contatto valido
  5. invio di una notifica sull’app IO.

Qui il link al messaggio Inps:

https://servizi2.inps.it/servizi/CircMessStd/VisualizzaDoc.aspx?tipologia=circmess&idunivoco=13866

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