Category: Attualità

15 Dic
By: Claudia Silivestro 0

Il diritto d’asilo. Report 2022 della Fondazione Migrantes

I dati presentati a Roma il 13 dicembre. In Europa un doppio binario, accogliente con i fuggitivi ucraini, respingente per rifugiati di altri popoli

“Il diritto d’asilo. Report 2022. Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati” è il titolo dell’ultimo lavoro della Fondazione Migrantes, pubblicato da Tau editrice e presentato il 13 dicembre a Roma. Uno studio corposo, di 440 pagine, esamina il fenomeno dei rifugiati e dei migranti in Italia, in Europa e nel mondo. Guerre, miseria, condizioni di tortura e degrado spingono le persone ad abbandonare i loro paesi d’origine, in ondate che, nel solo 2022, hanno superato i 100 milioni in tutto il mondo.
In fuga, spesso, dall’inferno – come molti africani che pagano per raggiungere l’Europa e cadono invischiati nel sistema di violenze dei campi libici – i migranti ricevono accoglienze diseguali, quando non vengono, letteralmente, respinti.

Altri dati per capire: oltre il 70 per cento di chi lascia il proprio Paese cerca rifugio in uno Stato confinante e solo una piccola parte arriva in Europa. Nella comunità europea sono più di 4.400.000 le persone registrate per la protezione temporanea, all’inizio di ottobre.

Il diritto d’asilo non è uguale per tutti?

Fondazione Migrantes evidenzia il “doppio criterio” con il quale, in Europa, sono stati considerati i rifugiati di paesi diversi. Il conflitto in Ucraina ha indotto una forte solidarietà, che tuttavia è stata sorretta dal sostegno spontaneo della comunità ucraina in Europa e di molte famiglie europee.  In Italia, alla fine di settembre 2022 erano 170 mila i cittadini ucraini arrivati per via della guerra.  Non accade lo stesso per chi arriva, per esempio, dal Mediterraneo, anche se il rapporto cita molte altre zone di confine dove si consumano i tentativi di attraversamento da parte dei migranti, i respingimenti dei paesi europei,  gli incidenti: sui Balcani, sulla Manica, al confine con la Bielorussia.

Nel Mediterraneo, alla fine di ottobre 2022 la stima (minima) dei rifugiati e migranti morti e dispersi è poco inferiore alle 1.800 unità.

Un altro dato drammatico riguarda i minori non accompagnati: a settembre 2022, solo in Italia, ne sono stati registrati 18 mila e 801.

(Foto di Abdulaziz Mohammed su Unsplash )

Per approfondire:

http://www.conquistedellavoro.it/italia-accogliente-con-gli-ucraini-ma-sempre-ostile-con-gli-altri-rifugiati-1.3047807

https://www.migrantes.it/il-diritto-dasilo-report-2022-costruire-il-futuro-con-i-migranti-e-i-rifugiati/

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Bombardieri Landini Fumarola 14 Ott
By: Claudia Silivestro 0

Fumarola al Congresso Uil: il governo apra alla progettualità sociale

La segretaria confederale organizzativa della Cisl è intervenuta oggi, 14 ottobre, a Bologna al Congresso nazionale della Uil

Aprire alla progettualità sociale ed alla proposta di un sindacato confederale che ha dimostrato profonda capacità di rappresentanza. Intervenire presto per contenere le conseguenze sociali dell’inflazione. I due temi sono stati toccati oggi, venerdì 14 ottobre, da Daniela Fumarola, segretaria confederale organizzativa della Cisl, nel discorso tenuto a Bologna, al Congresso nazionale della Uil, in sostituzione del leader della Cisl, Luigi Sbarra, assente per motivi di salute. Ha dichiarato Fumarola:

“Su questo valuteremo qualità e capacità d’azione del nuovo Governo, a partire dai primi provvedimenti d’urgenza e dalla Legge di Bilancio. (…) Bisogna alzare uno scudo economico. E bisogna farlo subito. Mettendo in campo strumenti straordinari per proteggere l’occupazione, sostenere il reddito dei lavoratori e famiglie, collegare investimenti e incentivi a forti condizionalità”.

Fumarola ha detto che bisogna gestire le crisi aziendali aperte, ha nominato le piattaforme su fisco, pensioni , governance Pnrr, salute e ha ricordato l’urgenza della questione della sicurezza sul lavoro, per la quale inizia lunedì 17 una mobilitazione sindacale sui territori, che si concluderà con la manifestazione nazionale il 22 a Roma.

Ha anche espresso solidarietà alle donne che in queste settimane sfidano il regime iraniano e ha detto che

“bisogna dare uno slancio partecipato al progetto di un’Europa dei popoli e della solidarietà, ad una Comunità autorevole e autonoma, ben radicata nel Patto Atlantico”.

Qui il comunicato completo della Cisl

https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/congresso-uil-a-bologna-lavoro-fumarola-valuteremo-qualita-e-capacita-dazione-del-nuovo-governo-a-partire-dai-primi-provvedimenti-durgenza-e-dalla-legge-di-bilancio/

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Il Tempo 10 ottobre 2022 10 Ott
By: Claudia Silivestro 0

Sbarra riconferma la strada della concertazione con il Governo

L’intervista pubblicata oggi sul quotidiano Il Tempo. Per la Cisl servono interventi nazionali ed europei

Concertazione con il Governo, intesa come autentica strategia politica, non rituale; interventi a livello nazionale e sovranazionale, con riferimento alla necessità di un intervento europeo nella crisi dell’energia. Questi alcuni dei temi più importanti per la Cisl nell’attuale situazione politica e sociale, così come enunciati da Luigi Sbarra, segretario generale, nel corso dell’intervista pubblicata oggi, lunedì 10 ottobre, dal quotidiano Il Tempo.
Sbarra ha sottolineato che il nuovo governo sarà valutato nel merito, come è abitudine del sindacato, e ha manifestato apprezzamento per quanto ha detto Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, sull’importanza del dialogo con i corpi intermedi.

Concertazione, sforzi comuni, sicurezza

Per la Cisl serve un nuovo Recovery europeo per affrontare la crisi con risorse comuni. Al tempo stesso, sul fronte interno c’è bisogno di una grande coesione e di unità e la strada del dialogo deve essere intesa come progettuale, non formale. Sbarra ha anche detto che, sul piano nazionale,

“serve un nuovo Decreto d’urgenza che destini risorse adeguate a favore di lavoratori, pensionati, famiglie, imprese”.

Il segretario Cisl ha ricordato la necessità di riformare la legge sulle pensioni e ha rimarcato, tra gli altri, l’urgenza del problema della sicurezza sul lavoro: tema, questo, al quale sarà dedicata la prossima manifestazione unitaria annunciata per il 22 ottobre.

A questo link la pagina Cisl nazionale e l’allegato con l’intervista integrale

https://www.cisl.it/notizie/attualita/serve-subito-un-decreto-per-famiglie-e-imprese-il-tempo/
)

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Sergio Mattarella 01 Ott
By: Claudia Silivestro 0

Primo ottobre giornata internazionale delle persone anziane. L’intervento di Mattarella

Se oggi viviamo in un paese democratico, lo dobbiamo a coloro che oggi sono anziani. Il presidente richiama l’attenzione sulle donne e sulla non autosufficienza

Oggi, primo ottobre, è la giornata internazionale delle persone anziane. Rosa Kornfeld-Matte, esperta indipendente delle Nazioni Unite, ha ricordato che il motto di quest’anno della giornata è “The Journey to Age Equality” e ha diffuso una dichiarazione dal titolo “Difendiamo i diritti delle persone anziane”.
In Italia Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, ha richiamato l’attenzione sulla resilienza delle persone anziane, sulle donne, sul problema delle diseguaglianze e sul nodo della non autosufficienza.

Per il presidente della Repubblica, se oggi viviamo in un Paese democratico, economicamente progredito, dotato di una Carta costituzionale che tutela i diritti inviolabili dell’uomo lo dobbiamo agli anziani, portatori di un patrimonio di valori che abbiamo il dovere di consegnare integro alle generazioni future.

Con la pandemia sono emerse in modo netto le disuguaglianze, l’insicurezza economica e il rischio di povertà, problemi che colpiscono, in misura maggiore le donne:

“Non si può, quindi, pensare di affrontare efficacemente l’invecchiamento della popolazione, con i problemi e le opportunità che esso pone, senza tener conto della specificità femminile”.

Mattarella ha poi posto un esplicito richiamo al problema della non autosufficienza:

“L’età avanzata è, purtroppo, anche una condizione di fragilità: il numero degli anziani non autosufficienti è destinato ad aumentare e ciascuno di noi è chiamato a fare quanto possibile, proprio in virtù di quel legame di riconoscenza che lega ogni generazione a quella che l’ha preceduta, per garantire a tutti, in qualsiasi stagione, una vita dignitosa”.

Qui il discorso integrale del presidente Mattarella

https://www.quirinale.it/elementi/72113

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mercato tutelato 07 Set
By: Claudia Silivestro 0

Sugli aumenti del gas Adiconsum lancia l’allarme: servono interventi strutturali

Un comunicato stampa del 1 settembre ricorda che gli appelli delle associazioni dei consumatori durano da più di un anno

Sugli aumenti del gas Adiconsum ha diffuso un nuovo comunicato stampa, giovedì primo settembre, per ricordare alle istituzioni l’urgenza di interventi strutturali e la mancata risposta agli appelli delle associazioni dei consumatori. Mentre il costo dell’energia aumenta e in attesa dell’inverno, quando i costi potranno crescere ancora con gli impianti di riscaldamento accesi, Adiconsum ricorda che sin da luglio 2021 aveva provato ad allertare le istituzioni sul problema. A più riprese l’associazione per la difesa dei consumatori aveva definito le misure del governo per contenere il caro bollette apprezzabili, ma le aveva giudicate anche temporanee. Sin dall’estate 2021 le associazioni dei consumatori avevano, inoltre, chiesto un tavolo permanente degli stakeholder per studiare soluzioni comuni.

Sugli aumenti del gas serve un approccio differente

Le associazioni dei consumatori, tra cui Adiconsum, avevano, per esempio, già parlato di un tetto europeo per il prezzo del gas per arginare i fenomeni speculativi. Tra le proposte citate nel comunicato del primo settembre, si menziona un maggiore impegno per le energie rinnovabili e per attivare le comunità energetiche; si propone di sterilizzare oneri, accise e Iva sugli aumenti indiscriminati di gas, energia elettrica e carburanti; si ricorda l’idea di avviare una comunicazione diffusa sui comportamenti quotidiani di risparmio energetico.

Qui il comunicato di Adiconsum:

https://www.adiconsum.it/comunicati-stampa/33977/

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Migrazioni 03 Set
By: Claudia Silivestro 0

Migrazioni, i laureati italiani preferiscono lavorare in Europa

Scelgono Berlino, Barcellona, ma anche Parigi, Amsterdam e le città del Regno Unito nonostante la Brexit

Le migrazioni dei giovani laureati italiani verso città straniere sono l’altra faccia della medaglia del complesso quadro dei flussi in entrata e uscita dal nostro Paese. Un articolo di Ilaria Storti, su Conquiste del Lavoro, ricorda che dal 2013 al 2021 il numero dei neolaureati che si sono trasferiti per motivi di lavoro è aumentato del 41,8 per cento. La tendenza dei giovani a muoversi oltreconfine è presente in tutta Europa, a dire il vero, e la stessa Commissione europea ha aumentato i fondi destinati al programma Erasmus +, il piano per promuovere l’istruzione qualificata in Europa dal 2021 al 2027. Ilaria Storti ricorda che anche tra i ricercatori, gli italiani che scelgono mete al di là delle Alpi sono molti: circa 11 mila solo tra il 2002 e il 2016, il numero più alto in Ue.

Migrazioni: che cosa scelgono i giovani e perché

Berlino, Barcellona, Parigi, Amsterdam, anche Londra e il Regno Unito, nonostante la Brexit, sarebbero le città più gettonate secondo un’altra ricerca citata da Ilaria Storti. Perché i giovani laureati preferiscono migrare? Contano entusiasmo e voglia di fare nuove esperienze, ma anche opportunità professionali migliori e meglio pagate.
Il decreto Crescita del 2019 aveva introdotto incentivi per favorire il rientro di giovani professionisti in Italia, ma la tendenza di tali migrazioni verso l’estero è tuttora presente.

Leggi l’articolo completo:

http://www.conquistedellavoro.it/sempre-pi%C3%B9-giovani-laureati-via-dall-italia-1.2983635

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Avvenire 23 agosto 2022 23 Ago
By: Claudia Silivestro 0

Luigi Sbarra nell’intervista per Avvenire: la ripresa economica è a rischio

Le preoccupazioni sono per gli effetti del costo del gas soprattutto per le fasce più deboli. Ai partiti: auspichiamo una sana competizione elettorale

Luigi Sbarra nell’intervista per Avvenire pubblicata oggi, martedì 23 agosto, torna a parlare di temi economici e sociali chiedendo alla politica provvedimenti urgenti e strutturali. Il segretario generale Cisl, che è atteso al meeting di Cl di Rimini, alle domande di Eugenio Fatigante risponde ricordando lo scenario attuale: con il conflitto russo-ucraino ancora in corso e lo spettro di un aumento ulteriore dei costi del gas.
La ripresa economica è a rischio e i costi energetici incideranno soprattutto sulle fasce più deboli della popolazione, “giovani, pensionati, famiglie a monoreddito”. Sbarra dice che “l’autunno sarà drammatico” e aggiunge che non si può rinviare al prossimo governo ogni scelta, menzionando, tra l’altro, le crisi industriali come quella dell’Ilva.

Luigi Sbarra: vediamo un clima conflittuale che non ci piace

Il segretario Cisl torna a parlare del decreto Aiuti-bis, chiedendo misure rafforzative, come allargare la platea dei beneficiari degli sconti in bolletta e permettere l’acquisto in esenzione di Iva di beni essenziali per i redditi più bassi. In vista delle elezioni, auspica una “sana competizione elettorale”, rivolta ai contenuti, diversa dal clima conflittuale che oggi spesso prevale e da bandierine ideologiche. Dice Sbarra:

Va costruita una nuova previdenza più inclusiva e sostenibile per tutti, a partire da giovani e donne. E poi c’è la sfida degli investimenti su formazione, occupabilità, politiche attive, nuove strategie industriali, energetiche e ambientali. Occorre affrontare in maniera decisiva il tema del Sud e del suo divario, sciogliere i nodi decisivi delle infrastrutture e delle opere pubbliche bloccate per decenni dai troppi “no” ideologici. C’è, insomma, un progetto-Paese da definire insieme, con il contributo attivo del sindacato e delle imprese.

Leggi l’intervista integrale comparsa oggi sul quotidiano Avvenire

Avvenire_23agosto

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Luigi Sbarra 05 Ago
By: Claudia Silivestro 0

Decreto Aiuti bis: per la Cisl misure condivisibili, ma bisogna fare di più

Il commento di Luigi Sbarra sul provvedimento approvato il 4 agosto dal consiglio dei Ministri: bisogna rafforzare ancora gli interventi

Il decreto Aiuti bis, con i provvedimenti per fronteggiare la crisi economica, è stato approvato il 4 agosto dal consiglio dei Ministri. Per la Cisl si tratta di interventi positivi, ma che potrebbero essere potenziati ancora.
ll governo ha deciso la riduzione del cuneo fiscale in favore dei lavoratori dipendenti per i periodi di paga dal 1° luglio al 31 dicembre 2022, inclusa la tredicesima. Sulle pensioni prevede l’anticipo al 1° ottobre 2022 della rivalutazione e ha annunciato l’estensione del “bonus 200 euro” a lavoratori attualmente non coperti. Il Fondo per il sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori autonomi è stato rifinanziato e sono prorogati i crediti d’imposta a favore delle imprese.

Il decreto prevede anche un rafforzamento del bonus sociale per energia e gas e la la proroga della riduzione dell’accisa sui carburanti sino al 20 settembre 2022.

Decreto Aiuti bis: la posizione Cisl

La posizione della Cisl sul decreto Aiuti bis è positiva. Il segretario generale Luigi Sbarra ha detto di apprezzare il metodo e la coerenza del presidente Draghi, che ha tenuto fede alla promessa di coinvolgere il sindacato nella costruzione del provvedimento. Le misure previste nel decreto sono condivisibili, eppure le risposte, benché già urgenti e necessarie, non sono ancora sufficienti:

“(…) Bisogna rafforzare ulteriormente le misure finalizzate a rendere più pesanti le buste paga degli occupati, sia gli interventi di adeguamento delle pensioni e di supporto alle famiglie. Si deve spingere sull’acceleratore migliorando ancora di più il profilo sociale del decreto in arrivo con interventi più diretti a tutelare il potere di acquisto di salari e pensioni. È necessario per fronteggiare l’emergenza economica e sociale operare per alzare la tassazione sugli extraprofitti e prendere in considerazione uno scostamento di bilancio, condizione essenziale per sbloccare e finanziare altre misure da noi sollecitate di sostegno alle famiglie in difficoltà”.

Leggi la dichiarazione di Sbarra qui

https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/dl-aiuti-bis-sbarra-cisl-misure-condivisibili-ma-bisogna-fare-di-piu/

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incontro governo-sindacati 28 Lug
By: Claudia Silivestro 0

Incontro governo-sindacati del 27 luglio per il decreto Aiuti

Positivo il commento dei sindacati. Mobilitati circa 14 miliardi, bonus 200 euro per le fasce escluse dalla prima misura

L’incontro tra governo e sindacati di mercoledì 27 luglio ha ricevuto apprezzamenti positivi da parte della Cisl e delle altre sigle confederali. Il quotidiano Conquiste del lavoro mette in copertina la foto in cui Draghi e Sbarra si stringono la mano con il titolo “Impegno mantenuto”. Corriere della Sera, nell’intervista a Luigi Sbarra pubblicata oggi, 28 luglio, sintetizza nel titolo il commento del segretario Cisl “Bene ridurre il prelievo sulle buste paga, ora giù anche l’Iva”.

La nota Cisl osserva che è stata positiva la volontà del governo di mantenere l’agenda di incontri già stabilita, prima della crisi, e ricorda che la Cisl ha assicurato disponibilità al confronto anche per il futuro. Ha detto Luigi Sbarra:

“Abbiamo apprezzato l’incontro con il presidente Draghi e il governo (….) Ci è stata comunicata la disponibilità di mettere in campo un decreto “Aiuti bis” che mobiliterebbe circa 14 miliardi recuperati dall’assestamento di bilancio”.

Incontro governo-sindacati: le misure al vaglio

Tra i primi interventi che potrebbero entrare nel nuovo decreto Aiuti c’è una decontribuzione sui lavoratori dipendenti per aumentare il netto in busta paga. Corriere della Sera scrive di un aumento all’1% della decontribuzione dei redditi fino a 35 mila euro, fino al 31 dicembre 2022.
Si è parlato anche di un anticipo per il secondo semestre dell’anno in corso dell’adeguamento delle pensioni all’inflazione. Il bonus di 200 euro potrebbe non essere prorogato, ma verrebbe esteso alle fasce che erano state escluse dalla prima misura come lavoratori precari, operai agricoli stagionali, operatori dello spettacolo, insegnanti, somministrati.

Secondo Sbarra

“La Cisl considera queste misure importanti, anche se non sufficienti, e ha chiesto per questo di incrementare le risorse mobilitate anche realizzando un ulteriore innalzamento della tassazione sugli extra profitti delle imprese energetiche, delle multinazionali della logistica e dell’economia digitale (…) .

La Cisl ha chiesto anche di valutare l’azzeramento selettivo dell’Iva sull’acquisto di beni essenziali e di largo consumo per le famiglie in difficoltà. Un secondo incontro, di natura tecnica, tra sindacati e governo potrebbe svolgersi già nelle prossime settimane.

Per approfondire

https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/lavoro-incontro-con-draghi-positivo-sbarra-il-governo-ha-mantenuto-la-parola-confrontandosi-e-ascoltando-le-nostre-sollecitazioni-contro-inflazione/

https://www.corriere.it/economia/lavoro/22_luglio_27/bonus-200-euro-gli-esclusi-precari-stagionali-aumento-decontribuzione-redditi-bassi-87de1b18-0da1-11ed-acc0-8ab174f71e7d.shtml

http://www.conquistedellavoro.it/economia/il-solco-della-responsabilit%C3%A0-1.2953118

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Consiglio generale Cisl 27 Lug
By: Claudia Silivestro 0

Consiglio generale Cisl del 26 luglio: al Governo chiediamo di affrontare le emergenze

Approvata la relazione del segretario generale Luigi Sbarra sulle priorità dell’immediato futuro a fronte della crisi politica

Il Consiglio generale Cisl si è riunito in modalità telematica ieri, martedì 26 luglio. Il Consiglio ha approvato all’unanimità la relazione del segretario Luigi Sbarra e ha ricordato i problemi più urgenti per il Paese. A pochi giorni dalle dimissioni del premier Mario Draghi, la Cisl chiede che non si perda l’attenzione sui temi sociali e si è detta in accordo con quanto dichiarato da Sergio Mattarella, presidente della Repubblica, nel suo richiamo, nella dialettica politica interna, all’interesse superiore dell’Italia.

L’attuale crisi di governo giunge in un momento già delicato, nel mezzo, sottolinea la Cisl, della peggiore tempesta economica, sociale, sanitaria della sua storia e in prossimità di scadenze fondamentali, a partire dalla nuova Legge di Bilancio. Per questo motivo

“gli effetti della guerra in Ucraina, la perdurante pandemia, la durissima inflazione con la conseguente perdita di potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, non consentono “vuoti decisionali”.

Consiglio generale Cisl del 26 luglio: il Paese ha bisogno di misure urgenti

La nota del Consiglio generale invita a evitare una politica gridata, fatta di slogan, veti incrociati, speculazioni, cesarismi e conflitto muscolare e un appello alla responsabilità. Chiede a tutti i gruppi parlamentari, ai partiti, alle altre organizzazioni di rappresentanza, di sostenere un’agenda sociale che risponda ai reali bisogni del Paese.

La Cisl chiede il sostegno e il rilancio di salari e pensioni con misure di emergenza e una nuova politica dei redditi che valorizzi le relazioni industriali ed estenda la contrattazione. Chiede al governo e al Parlamento di provvedere, nel più breve tempo possibile, a dare risposte forti di sostegno contro il carovita che sta erodendo i redditi e i risparmi delle fasce più deboli.

Auspica di traguardare una riforma del fisco redistributiva e un modello previdenziale più flessibile e inclusivo entro la fine dell’anno.
Il documento finale del Consiglio in versione integrale si legge qui:

https://www.cisl.it/notizie/primo-piano/lavoro-cisl-servono-risposte-forti-e-urgenti-di-sostegno-contro-il-carovita-i-partiti-sostengano-unagenda-sociale-su-reali-bisogni-del-paese/

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